Astronomia: passato magnetico per la Luna, il cuore come una dinamo

Uno studio della NASA ipotizza la presenza di un campo magnetico sulla Luna circa tre miliardi di anni fa

Anche la Luna, come la Terra attuale, nel suo passato geologico ha avuto un campo magnetico. A generarlo, all’incirca 3 miliardi di anni fa, una dinamo nel cuore del satellite.

Lo affermano gli scienziati di ARES (Astromaterials Research and Exploration Science) – una divisione NASA del Johnson Space Center di Houston -, in uno studio appena pubblicato su Earth and Planetary Science Letters.

Secondo gli studiosi NASA, a innescare il campo magnetico sarebbe stato il calore di cristallizzazione del nucleo. L’ipotesi – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – è frutto dell’analisi di alcune rocce lunari, riportate sulla Terra dalle missioni Apollo.

I ricercatori della NASA affermano che il campo magnetico lunare durò più di un miliardo di anni. E che nel suo periodo di maggiore intensità fu confrontabile a quello generato dalla Terra in tempi moderni.

“Il nostro lavoro mette insieme parametri fisici e chimici, e aiuta a comprendere meglio come la Luna abbia acquisito e mantenuto un proprio campo magnetico”, afferma Kevin Righter, primo firmatario della ricerca.

Secondo lo studio della NASA, la Luna ha avuto un cuore di ferro/nichel con piccolissime quantità di zolfo e carbonio. Questo, secondo gli autori, gli avrebbe consentito di avere un elevato punto di fusione.

Il risultato è stato che, probabilmente, il cuore lunare ha iniziato a cristallizzare relativamente presto nella storia del satellite. Il calore generato da questo processo di cristallizzazione avrebbe, così, generato il campo magnetico, la cui esistenza sarebbe poi stata registrata nelle rocce lunari.