Cavalcavia crollato su un’auto dei carabinieri, sopralluogo Anas: “difficile dire cosa sia accaduto”

"Difficile dire al momento che cosa sia accaduto, dovremo scoprirlo". Non ha ancora spiegazioni il crollo della rampa di accesso alla tangenziale di Fossano

LaPresse/Marco Alpozzi

Tecnici dell’Anas al lavoro, a Fossano, per stabilire le cause del crollo della rampa di accesso della tangenziale. Il sopralluogo, secondo quanto appreso, servira’ a stabilire come procedere con gli accertamenti. E’ probabile che l’infrastruttura collassata venga ‘vivisezionata’ e disposta a blocchi su un terreno adiacente alla strada per essere analizzato. Istituita dal presidente dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, la commissione d’inchiesta e’ presieduta dal generale dei carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela Aziendale di Anas, ed e’ composta da due ingegneri strutturisti ed esperti di tecniche costruttive. Sulle cause del crollo, al momento, non viene esclusa nessuna ipotesi. Le analisi dovranno stabilire se il crollo sia dovuto ai progetti, all’esecuzione dei lavori, ai materiali utilizzati o alla manutenzione dell’infrastruttura.

Difficile dire al momento che cosa sia accaduto, dovremo scoprirlo“. Non ha ancora spiegazioni il crollo della rampa di accesso alla tangenziale di Fossano, nel Cuneese, che ieri ha sfiorato due carabinieri, rimasti illesi, impegnati in un posto di blocco. Lo afferma l’ingegnere Massimo Simonini, responsabile Ponti e Gallerie di Anas, che questa mattina ha effettuato un nuovo sopralluogo all’infrastruttura crollata. “E’ un’opera relativamente nuova, di 27 anni, e ad un primo esame sembra anche che fosse in buone condizioni – spiega Simonini –. Dovremo scoprire cosa e’ accaduto, valutare bene le cause del crollo perche’ non capitino piu’ altri episodi“. Costruita negli anni Novanta, la rampa non era inserita negli elenchi Anas delle infrastrutture da sottoporre a speciale manutenzione.