Corea del Nord: Pyongyang mostra i muscoli, spunta un nuovo missile

Oggi, in occasione della rande parata che celebra il 105° anniversario della nascita del padre fondatore del Paese, Kim Il-Sung, la Corea del Nord ha sfoggiato alcuni nuovi missili mai presentati in pubblico

Oggi, in occasione della rande parata che celebra il 105° anniversario della nascita del padre fondatore del Paese, Kim Il-Sung, la Corea del Nord ha sfoggiato alcuni nuovi missili mai presentati in pubblico. Mentre la Cina chiede il sostegno di Mosca per allentare la tensione e calmare le acque, l’esercito di Pyongyang si dice pronto alla guerra totale. Sono in molti gli analisti a credere che il sesto test nucleare sia imminente. Per giorni hanno indicato in oggi una delle date più probabili per l’esperimento, che fortunatamente non è avvenuto. Tuttavia sono diverse le date che potrebbero, sempre secondo gli analisti, essere designate per il nuovo test: il 25 aprile in primis, l’anniversario della fondazione dell’esercito.

“C’e’ la possibilita’ che in quelle occasioni il Paese possa passare all’azione“, ha affermato il ministro degli Esteri di Tokyo, Fumio Kishida, che ha poi avvertito che Tokyo deve essere pronta a prendere “varie contromisure”. Sulla piazza Kim Il-Sung di Pyongyang sono sfilati i missili a medio raggio Musudan, oltre ai misteriosi e temuti KN-08 y KN-14, in grado di essere lanciati da piattaforme mobili e di raggiungere gli Usa. Per la prima volta sono stati mostrati Pukguksong-1 e il Pukguksong-2. Secondo gli osservatori sud-coreani il nuovo missile balistico intercontinentale (ICBM) mostrato oggi e’ di dimensioni superiori ai KN-08 e ai KN-14, di cui era nota l’appartenenza all’arsenale di Pyongyang.

“Crediamo che quello mostrato oggi sia un nuovo ICBM, sembra essere piu’ lungo del KN-08 o del KN-14“, ha spiegato un portavoce del ministero della Difesa sudcoreano, citato dall’agenzia Yonhap. La Corea del Nord aveva riferito, nei giorni scorsi, di essere pronta a rispondere a qualsiasi attacco nucleare con un attacco dello stesso tipo, “a una guerra totale con una guerra totale”, come ha riferito Ryong-Hae, ufficiale considerato secondo solo al leader Kim Jong-un. La Cina ha intanto chiesto aiuto alla Russia per allentare la tensione. Il ministro degli Esteri Wang Yi ha telefonato al colegga russo Serghei Lavrov, sottolineando che l’obiettivo e’ “riportare le parti parti al tavolo del negoziato”, riferisce il ministero degli Esteri cinese sul suo sito web. La Cina auspica una “cooperazione con la Russia per contribuire ad allentare la tensione nella penisola il piu’ rapidamente possibile e incoraggiare le parti a riprendere il dialogo”, ha detto Wang a Lavrov, aggiungendo che “impedire la guerra e il caos nella penisola è un interesse comune”.