Corea del Nord tra dubbi e certezze: ecco la reale potenza atomica e missilistica di Pyongyang

Oggi sono in molti a temere che la Corea del Nord possa avviare il sesto test nucleare. In cosa consiste l'arsenale nucleare del regime nordcoreano?

LaPresse/Reuters

Oggi, in occasione del 105° compleanno di Kim Il-sung, il padre fondatore della Corea del Nord, sono in molti a temere che Pyongyang possa avviare il sesto test nucleare. In in cosa consiste l’arsenale nucleare del regime nordcoreano? In realtà si tratta di una potenza che ha iniziato a pensare ad un vero e proprio programma atomico dagli anni ’50, in piena Guerra fredda, anche se solo nell’ultimo decennio i test missilistici hanno lasciato intravedere la potenza bellica di Pyongyang, una potenza che ancora non convince in molti.

Tra i dubbi, sicuramente molti riguardano la reale potenza di loro missili. Sia Pyongyang che Washington sostengono che la Corea del Nord possieda missili in grado di raggiungere gli Stati Uniti, ma gli esperti sono scettici sulla loro esistenza, dal momento che non c’è stato alcun test su dei missili intercontinentali. Fonti nordcoreane rivelano inoltre che l’esplosione del test avvenuti a settembre 2016 sia dipenda da una bomba a idrogeno, molto più potente dell’atomica. Molti esperti dubitano di ciò. Altro punto di controversia: plutonio o uranio? Il regime di Pyongyang sostiene di aver utilizzato l’uranio durante il test del 2013, ciò sarebbe preoccupante in quanto dimostrerebbe la reale potenza nucleare della Corea del Nord, la quale si sarebbe dotata di una riserva nucleare.

Molti sono invece i punti fermi, sulle quali di hanno certezze. E’ infatti un dato di fatto che le forze armate contino più di un milione di uomini in servizio e 6 milioni tra riservisti e paramilitari, come rivela uno studio dell’Ispi. Inoltre è probabile che il 60% dell’arsenale nordcoreano sia obsoleto e risalente agli anni Sessanta, tuttavia sembra che la Nord Corea possieda ben 5.000 tonnellate di armi chimiche. Al momento Pyongyang avrebbe circa 1.000 missili balistici di vario tipo, di cui la maggior parte a corto raggio ma in grado di raggiungere la Corea del Sud.

Un altro interrogativo riguarda la quantità di plutonio che la Corea del Nord potrebbe aver estratto dal combustibile esausto prodotto dal reattore di Yongbyon prima dello smantellamento del 2007. Tenendo in considerazione che per un’arma atomica rudimentale occorrono 5Kg di plutonio, si stima che Pyongyang sia in grado di produrre abbastanza plutonio per costruire fino a otto armi atomiche rudimentali.

Dal punto di vista missilistico la Corea del Nord ha conosciuto un crescente ammodernamento e un incremento della potenza missilistica. Questi i missili a disposizione di Pyongyang di cui si è a conoscenza:

“Corto Raggio: Scud B, C ed ER. Hanno tutti una gittata di 800 km. I primi Scud si basavano su una tecnologia sovietica, mentre il primo tipo a essere sviluppato in Nord Corea e’ stato il Rodong-1, che sarebbe in grado colpire il Giappone. Si crede siano in grado di contenere testate nucleari in miniatura. Sono operativi dagli anni’80 e sono stati venduti all’Iran e alla Siria. – KN-02: gittata 120 km. Progettati per attaccare aeroporti, ponti e posti di comando. Missili a raggio medio e intermedio:Nodong: gittata 1.300 km. Può colpire obiettivi ovunque in Corea del Sud e Giappone Musudan: gittata 3.500 km. Secondo gli esperti puo’ colpire anche le basi USA ad Okinawa e Guam.

Intercontinentali: KN-14 e KN-08: gittate tra 10.000 e gli 11.500 km. Visto solo in parate pubbliche, si ritiene possano colpire gli Stati Uniti fino alla Florida.”