Corea del Nord: un milione di soldati, 1000 missili e ambizioni da superpotenza

La Corea del Nord sta facendo parlare di sé per i suoi test nucleari e le sue ambizioni. Ma è sempre stato così? L'inizio della corsa nordcoreana al nucleare risale agli anni '90

LaPresse/Reuters

La Corea del Nord sta facendo parlare di sé per i suoi test nucleari e le sue ambizioni. Ma è sempre stato così? L’inizio della corsa nordcoreana al nucleare risale agli anni ’90. Il primo test nucleare è avvenuto nel 2006, i successivi nel 2009, nel 2013, fino al 2016 quando la Corea è passata al piano strategico. Inizialmente ha rivendicato il successo sull’uso della bomba all’idrogeno, successivamente i progressi della “miniaturizzazione”, la creazione di un ordigno tanto piccolo da armare un missile intercontinentale in grado di raggiungere le coste Usa.

Al di là delle atomiche, si ritiene che la Corea del Nord abbia circa 5.000 tonnellate di armi chimiche e possiede circa 1.000 missili balistici di vario tipo. La maggior parte sono a corto raggio, ma comunque in grado di raggiungere la Corea del Sud. “L’arsenale di Scud e’ stato migliorato e circa 600 di questi missili rientrano nelle categorie Scud B, C e D, mentre piu’ di 300 sono Nodongs, Scud aggiornati, più difficili da intercettare ed in grado di trasportare testate con 1.000 chilogrammi di esplosivo. Cinque i ‘rami’ che formano l’Esercito Popolare di Corea: esercito, marina, aeronautica, forze missilistiche strategiche e forze speciali. Più di un milione di soldati in servizio attivo e circa 6 milioni di riservisti e paramilitari. Circa 180.000 soldati fanno parte delle Forze Speciali. Il servizio militare e’ obbligatorio e inizia a 17 anni, dura circa dieci anni e dopo il congedo, gli uomini sono sottoposti a periodici richiami, fino a 60 anni.”