Dopo l’est Europa l’inverno ora colpisce la Scandinavia: forti nevicate fino alle coste

L'inverno ora sta per colpire duramente la Scandinavia, attese forti nevicate sulle coste della Norvegia

Questa ultima decade di aprile si sta rilevando particolarmente dinamica e avvettiva, con frequenti ondate di freddo tardive inframmezzate da lunghi periodi stabili e anticiclonici, con temperature ben oltre le medie del periodo. In questo momento la circolazione sinottica sull’area europea è dominata da un robusto promontorio anticiclonico che dall’Atlantico si allunga in direzione dell’Irlanda, dell’Inghilterra e della Francia settentrionale, garantendo condizioni di stabilità su gran parte dell’Europa occidentale, dalla Spagna alla Francia. Ma lungo i lati di questa struttura anticiclonica sono attive ben tre diverse depressioni, a carattere freddo, caratterizzate entrambi da forti valori di vorticità positiva in quota, che continuano ad apportare condizioni climatiche dalle caratteristiche invernali. La prima circolazione depressionaria, particolarmente profonda, la troviamo in azione sull’alto mar di Norvegia, poco a largo della costa norvegese settentrionale.

anabwkna (1)La seconda, invece, responsabile delle intense nevicate che nelle scorse ore hanno imbiancato il nord della Romania, parte della Slovacchia, la Moldavia e il sud-ovest dell’Ucraina, continua a spiraleggiare nel sud dell’Ucraina, ma tenderà, entro sera, ad essere quasi del tutto assorbita dal flusso zonale in uscita dal bordo più meridionale della profonda depressione sul nord della Norvegia. Una terza depressione fredda sulla Russia europea, interamente colma di aria molto fredda d’estrazione artica continentale in quota e polare continentale nei bassi strati, si sta allontanando verso il nord degli Urali, dando luogo ad intense precipitazioni nevose, fino a quote pianeggianti, che hanno ricoperto di neve fresca i bassopiani ad est del fiume Volga, con accumuli veramente abbondanti sull’Oblast’ di Kirov, dove non si vedeva così tanta neve dallo scorso inverno.

La profonda depressione sull'alto mar di Norvegia
La profonda depressione sull’alto mar di Norvegia

Anche questa depressione fredda, ormai del tutto occlusa, tenderà entro la serata ad essere assorbita dalla profonda depressione che dall’alto mar di Norvegia si muoverà in direzione della Norvegia settentrionale. Non per caso nelle prossime ore sarà proprio la Norvegia, assieme agli altri paesi scandinavi e alla vicina Finlandia, a fare i conti con una nuova ondata di maltempo dalle caratteristiche invernali che riporterà la neve sino alle coste.

plot004_f18Il passaggio dell’intenso sistema frontale, legato alla profonda depressione fredda che mantiene il proprio centro di massa sull’alto mar di Norvegia, seguito da aria decisamente più fredda da O-NO e NO, provocherà intensi rovesci di neve e persino qualche isolato temporale in aria fredda lungo le coste norvegesi, da Tromso fino a Bergen. In queste ore forti rovesci di neve stanno colpendo l’area a nord di Bergen e il versante norvegese delle Alpi Scandinave, dove sono in corso brevi ma intense nevicate, a carattere intermittente, accompagnate da forti raffiche di vento. In queste ore forti rovesci di neve stanno diverse località norvegesi, fino alle coste, con temperature di poco positive sopra i +0°C.

nature-bench-forest-park-sun-winter-snow-sky-landscape-nature-winter-sky-white-beautiful-cool-nice-landscape-scenery-snow-sunset-sun-bench-forest-parkLe forti nevicate stanno causando anche drastiche riduzioni della visibilità orizzontale. Nevicate intense in queste ore vengono segnalate anche in molte altre città norvegesi, fra cui in alcune cittadine non lontano da Tromso. Nevicate di forte intensità vengono segnalate lungo i principali valichi delle Alpi Scandinave, dove si prevedono accumuli di oltre il mezzo metro che potranno creare non pochi disagi alla circolazione stradale, rendendo impraticabili diverse strade di montagna. Nelle aree di montagna maggiormente esposte alle umide e fredde correnti da O-NO nel corso delle prossime ore potrebbero registrarsi accumuli anche abbondanti.

16275966Le nevicate e i rovesci di neve che nelle prossime ore interesseranno la Norvegia saranno agevolati dal notevole “forzing” orografico esercitato dai rilievi norvegesi nei confronti delle umide e fredde correnti da O-NO e NO. L’aria molto fredda di origine polare marittima dal mare di Groenlandia scivola sul mar di Norvegia, più temperato, caricandosi di umidità e riscaldandosi notevolmente nei bassi strati. Tale riscaldamento della fredda massa d’aria, nei bassi strati, riacutizza l’instabilità, visto che nella media troposfera l’aria conserva le sue caratteristiche gelide, con isoterme sotto i -35°C -36°C a 5100 metri.

DSC07648-e1427352798331Tali contrasti termici esacerbano il “gradiente termico verticale” in seno alla massa d’aria polare, favorendo lo sviluppo, all’interno di essa, di diffusi moti convettivi che danno origine a quella nuvolosità puntiforme, identificabile in nubi di tipo cumuliformi, come cumuli congesti e cumulonembi in aria fredda, che danno la stura a rovesci sparsi, che assumono carattere nevoso fin sulle zone costiere norvegesi, dove sono attesi pure accumuli consistenti. Alcuni di questi, per merito degli intensi moti convettivi che si creano all’interno dell’avvezione fredda, riescono ad assumere un notevole sviluppo verticale, dando luogo a veri e propri temporali, con rovesci di grandine piccola, gragnola e neve granulosa fino in prossimità delle coste.

norvegia neveMa oltre al netto calo termico e alle prime nevicate sino alle coste, nel nord del paese, la Norvegia deve fare i conti con l’impetuosa ventilazione da NO e N-NO che sta sferzando le coste centro-settentrionali, dove si raggiungono picchi di raffica di oltre 80-90 km/h. Questi venti di tempesta, che caratterizzano l’avvezione artica che sta per spazzare l’intera Scandinavia, saranno attivati dal passaggio di un profondo ciclone extratropicale, riempito di aria gelida artica marittima, in spostamento verso il nord della Norvegia e la Svezia più settentrionale, dopo aver scavalcato le Alpi Scandinave durante la serata odierna.

LaPresse/XinHua
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A sud-ovest di questa profonda depressione, tra l’Atlantico e l’Irlanda, è presente un robusto promontorio anticiclonico dinamico, con massimi barici al livello del mare sopra i 1035 hpa ad ovest delle coste atlantiche francesi, che tende a comprimere ulteriormente il già intenso “gradiente barico orizzontale” fra penisola Scandinava e Atlantico Britannico, con un fitto addensamento di isobare sul mare di Norvegia. Questo “gradiente barico orizzontale” produrrà venti abbastanza intensi, dai quadranti settentrionali, che dal mare di Groenlandia si propagheranno velocemente al mar di Norvegia e alle coste norvegesi centro-meridionali, con forti burrasche da NO e N-NO che raggiungeranno le coste norvegesi.

Aurora boreale NorvegiaIn alcuni tratti costieri si supereranno i 90-100 km/h nelle raffiche più intense. Visto il “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) in mare aperto, i forti venti settentrionali produrranno grosse ondate, alte fino a 5-6 metri, che si potranno spingere fino al settore settentrionale del mar del Nord, dove sono ubicate diverse piattaforme petrolifere.