Farmacovigilanza: il sistema europeo “il più robusto al mondo”

"500 milioni gli europei che prendono più di un miliardo di dosi di farmaci al giorno"

Sono “500 milioni gli europei che prendono più di un miliardo di dosi di farmaci al giorno. Quello europeo è il sistema più robusto al mondo“: lo dichiara in un’intervista al Corriere della Sera Guido Rasi, immunologo e professore di Microbiologia all’Università di Tor Vergata nonché direttore esecutivo dell’Ema, l’Agenzia europea per il farmaco, in riferimento alle polemiche relative alla farmacovigilanza. “Ogni giorno riceviamo 3 mila segnalazioni, 100 mila al mese, circa un milione l’anno. E non ci sono solo quelle delle case farmaceutiche o degli operatori sanitari ma anche quelle dei pazienti“. “Nel 2016 sono state 47.238 e dal 2012 raddoppiano ogni anno. Basta andare sul sito“.

Nel 1960 il blocco della talidomide ha richiesto 200 mila episodi per essere messo in relazione alle malformazioni nelle nascite. Nel 2008 abbiamo sospeso il farmaco Tysabri con soli tre casi. Questo è il sistema che abbiamo, non scherziamo. Però sono d’accordo sul fare altri studi: a me va benissimo, se pagati dal pubblico. Ma bisogna stare attenti a chi li fa. Noi possiamo comminare sanzioni alla casa farmaceutica che non segue le indicazioni di uno studio di tossicità che abbiamo imposto“. “Il senso è che l’indipendenza di chi fa gli studi è tutta da verificare: mi trovi un’università che non ha finanziamenti dalle società. È molto più robusta la nostra richiesta di studi: solo nel 2016 ne abbiamo imposti 10. Dal 2012 abbiamo ottenuto 739 modificazioni delle indicazioni sui farmaci“.