La saccatura fredda invade l’Europa centro-orientale, improvvise bufere di neve anche in Ucraina

L'aria fredda scesa dall'Artico invade l'Europa centro.orientale, forti nevicate al piano sommergono le pianure dell'Ucraina orientale

Il vasto nucleo di aria molto fredda polare marittima “continentalizzata”, lo stesso che nella giornata di ieri è entrato sulle nostre regioni settentrionali, è scivolato sull’Europa centro-orientale riportando la neve, a tratti fino a quote pianeggianti, e temperature sotto la soglia dei +0°C -1°C. Nella mattinata di ieri spettacolari nevicate hanno imbiancando diverse regioni al confine fra Polonia orientale, Bielorussia e Ucraina centro-orientale, dove sembra di essere ritornati in inverno, con temperature prossime ai +0°C e tanta neve al suolo. In queste ore forti nevicate stanno interessando diverse aree dell’Ucraina centro-orientale, in particolare l’Oblast’ di Dnipropetrovsk dove in poche ore sono caduti poco più di 5-6 cm di neve fresca che ha ammantato boschi e campagne. Ma nevicate, prevalentemente di debole o moderata intensità, si sono osservate pure sulle aree più interne di Lettonia, Lituania, così come nell’est della Polonia e in Bielorussia, dove la neve, piuttosto bagnata per via delle temperature positive, è tornata a lasciare un velo bianco su strade, case e boschi.

analyza (3)Come prognosticato nei giorni scorsi la vasta circolazione depressionaria a carattere freddo, riempita di aria molto fredda d’estrazione polare marittima, da giorni preesistente sul mare di Barents, è andata in “stretching”, scivolando verso latitudini più meridionali, tramite una vasta saccatura ricolma a tutte le quote che grazie all’alimentazione di un ramo discendente del “getto polare” si è prolungata verso latitudini più meridionali, apportando freddo e persino nevicate fino a quote pianeggianti su diversi paesi dell’Europa orientale.

eur_full (1)L’avvezione di vorticità positiva piuttosto intensa, sottovento all’asse della saccatura artica, ha favorito lo sviluppo di una depressione, alimentata dallo stesso effetto sottovento, che dall’Ucraina centrale si è spostata sull’Oblast’ di Zaporižžja, prima di allontanarsi in direzione dell’Oblast’ di Donec’k, per raggiungere il vicino confine con la Russia. Con lo spostamento verso est di questa giovane depressione l’aria fredda d’estrazione polare marittima, precedentemente affluita sull’Europa centrale e “continentalizzatasi” sopra i bassopiani della Germania orientale e della Polonia , ha cominciato a muoversi verso le Repubbliche Baltiche, la Polonia, la Slovacchia, la Bielorussia, l’Ucraina e l’estremo settore occidentale della Russia europea, sotto forma di una debole/moderata ventilazione dai quadranti nord-orientali che ha determinato pure un brusco calo delle temperature.

4UknGIM6-hcL’avvento delle masse d’aria fredde, polari marittime “continentalizzate”, fino al cuore dei bassopiani della Bielorussia e dell’Ucraina, ha causato un consistente calo termico che ha contribuito a far abbassare sensibilmente la quota dello “zero termico”, fin sotto i 400-300 metri.

Parte di quest’aria fredda è evoluta verso est sotto forma di una saccatura con un “gradiente barico” nei bassi strati più “lasco”, colma di aria molto fredda polare marittima, e con un sistema frontale nei bassi strati che ha dispensato delle precipitazioni che hanno assunto carattere nevoso fin dai 300-200 metri.

3t--0dA8Sa8Il sistema frontale, durante il suo movimento verso levante, al traverso dell’Ucraina centro-orientale, si è quasi totalmente occluso, trasformandosi in un fronte occluso a carattere freddo che ha originato delle nevicate e dei rovesci di neve particolarmente intensi nell’Oblast’ di Dnipropetrovsk e in quello di Kharkiv, dove il manto nevoso ha superato i 5-6 cm. Proprio nelle due città ucraine, nel corso della mattinata odierna, durante il passaggio della parte più attiva di questo fronte ormai occluso, si sono verificate delle vere e proprie bufere di neve, accompagnata da un crollo delle temperature fino a +0°C. Basti pensare che nella città di Dnipropetrovsk, poco prima della nevicata, il termometro si aggirava attorno i +3°C.

IBYGx5TMZ0QDurante l’arrivo della forte nevicata la colonnina di mercurio è precipitata sotto i +0.0°C, salvo poi salire nuovamente sopra i +0°C dopo la cessazione delle nevicate e l’arrivo delle schiarite.

Ma altri rovesci di neve hanno interessato molte altre città e località dell’Ucraina centro-orientale, dove le precipitazioni nevose hanno fatto precipitare improvvisamente le temperature sotto la soglia dei +1°C +0°C, permettendo alla neve di depositarsi temporaneamente al suolo.

kRregb45lIANonostante le isoterme non sufficientemente fredde alla quota di 850 hpa per garantire la neve al suolo nel mese di aprile, lì dove si sono verificate precipitazioni di moderata o forte intensità (questo è proprio il caso di Dnipropetrovsk) la quota dello “zero termico”, a causa del veloce scivolamento dell’aria fredda e pesante presente alle quote superiori tramite le precipitazioni, è scesa fino a quote pianeggianti, favorendo l’avvento della neve fino al suolo, con tanto di accumuli sul terreno malgrado le temperature di poco superiori ai +0°C.

RGRXk6-X2mcFra il pomeriggio di ieri e la giornata di oggi, con lo spostamento della fredda circolazione ciclonica fredda verso la Russia meridionale, la neve tornerà ad imbiancare diverse città della Russia centrale, in particolare l’area poco ad ovest del fiume Volga, dove città come Penza, Saransk, Arzamas e Gorki, oltre alla stessa Kazan o Ceboksary, rischiano di essere imbiancate entro la giornata di venerdì. Su queste città il rischio neve sarà molto concreto soprattutto, fra la serata di domani e le prime ore di venerdì, allorquando l’intero sistema frontale, collegato alla circolazione depressionaria a carattere freddo ora sull’est dell’Ucraina, si muoverà verso nord-est, risalendo il ramo ascendente della saccatura artica.

neve LituaniaSu queste città della Russia centrale le nevicate potrebbero accompagnarsi anche a temperature sui -1°C -2°C. Con il passaggio del sistema frontale a carattere freddo in fase di occlusione, causa il notevole “gradiente termico verticale” fra l’aria molto fredda nella media troposfera e quella meno fredda presente nei bassi strati, a tratti le precipitazioni nevose potrebbero assumere carattere di rovescio. Ciò sarà maggiormente probabile durante le ore centrali del giorno, soprattutto intorno la regione del Volga, sugli Oblast’ della Russia centrale.