Liguria: in funzione circa il 50% degli stabilimenti balneari nel weekend di Pasqua

Un primo bilancio dell'attività degli stabilimenti balneari già aperti ed in funzione sulle spiagge della Liguria in questo weekend di Pasqua e Pasquetta

“Possiamo dire che un 50-60%” degli stabilimenti balneari liguri “è stato in grado di poter prestare una prima accoglienza, grazie a persone e aziende che fanno i salti mortali e credono nel loro lavoro, cercando di presentare già al meglio la loro struttura a chi frequenta la riviera”. Lo spiega all’Adnkronos Fabrizio Licordari, presidente regionale e nazionale di Assobalneari, stilando un primo bilancio dell’attività degli stabilimenti balneari già aperti ed in funzione sulle spiagge della Liguria in questo weekend di Pasqua e Pasquetta. Prove d’estate e gestori già in buona parte aperti, da ponente a levante, in questo primo fine settimana lungo di primavera: clima a favore, si sono moltiplicati gli arrivi turistici in riviera e con loro la possibilità di passare qualche ora sulle spiagge, con bar e servizi già disponibili in molti casi. “Facciamo tutto il possibile per rendere migliore il servizio in previsione anche dei prossimi ponti e festività – aggiunge Licordari – Il sole comincia a scaldare e cerchiamo di far trovare la disponibilità: fornitura sdraio, servizi igienici in ordine, una prima accoglienza. Poi c’è chi è riuscito già ad aprire il ristorante ed è un servizio in più”. Tanti i turisti da fuori regione che in queste ore hanno approfittato del meteo per raggiungere le spiagge liguri.”In questo periodo – continua Licordari – i servizi sulle spiagge si forniscono in maniera quasi gratuita e promozionale. Chi è più attrezzato farà pagare un minimo ma la stragrande maggioranza dei gestori proprio per spirito di accoglienza mette a disposizione le strutture per chi, in questo peiodo, vuole passare qualche ora sulla spiaggia e non ancora tutta la giornata. Il servizio è ancora ridotto ma c’è”. Balneari al lavoro mentre resta l’incognita-Bolkestein a pesare sul settore.”Questa è una spada di Damocle che ci sta sovrastando – ricorda Licordari – e crea non poche inquietudini perché chi di noi vorrebbe apportare dei miglioramenti, anche piccoli, l’adeguamento dell’area ristorante o l’impiantistica, l’acquisto di nuove attrezzature rischia- C’è una volontà precisa di mandare le strutture balneari all’evidenza pubblica”. Dalla parte dei balneari liguri si è schierata la Regione Liguria che sta preparando due leggi regionali legate al tema della proroga alle concessioni. “L’amministrazione ligure, con i suoi uomini, sta trattando la questione – aggiunge il presidente di Assobalneari – va spezzata una grossa lancia in loro favore. E’ un grosso segnale che si vuole dare non solo agli operatori ma anche al Governo”.