Open Universe: dati scientifici spaziali per tutti

Open Universe è una delle numerose attività in corso in preparazione di UNISPACE+50

Esperti mondiali a raccolta nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana per un incontro di due giorni (11-12 aprile 2017) dedicato all’iniziativa italiana “Open Universe”. Il progetto è stato presentato al Comitato per l’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico (COPUOS) dell’ONU ed ha l’obiettivo di fare in modo che i complessi dati scientifici spaziali relativi allo studio e osservazione dell’Universo, diventino sempre più accessibili e utilizzabili in tutti i settori della società: dalla comunità scientifica classica, ai cosiddetti citizen scientist, alle università, passando per le scuole e musei, fino al cittadino comune.

Alla due giorni hanno partecipato circa 50 esperti e rappresentanti delle più importanti agenzie spaziali, dalla statunitense NASA, a quella europea ESA, alla giapponese JAXA e insieme ai colleghi italiani dell’ASI, con organizzazioni internazionali (COSPAR – Committee On Space Research, ESO – European Southern Observatory, IAU – International Astronomical Union, ICRANet – International Relativistic Astrophysics Network,  GEO – Group of Earth Observations, OECD – Organization for Economic Co-operation and Development)  e centri di ricerca di diversi paesi.

L’incontro – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – è stato introdotto dal presidente dell’ASI Roberto Battiston e da Simonetta Di Pippo, direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico (UNOOSA), alla presenza del consigliere Enrico Padula, del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Nel corso dei lavori si è discusso di come impostare e realizzare gli obiettivi dell’iniziativa e il prossimo passo nella roadmap di Open Universe. Primo tra gli appuntamenti futuri sarà un workshop congiunto Italia-Nazioni Unite, aperto alla comunità internazionale che si terrà presso la sede dell’ONU di Vienna dal 20 al 22 novembre prossimo.

Open Universe è una delle numerose attività in corso in preparazione di UNISPACE+50, un evento di primaria importanza che si terrà a giugno 2018 presso le Nazioni Unite a Vienna in occasione del cinquantesimo anniversario dalla prima conferenza ONU dedicata all’esplorazione e all’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico.

In occasione di UNISPACE+50 la comunità internazionale si riunirà per definire il contributo che le attività spaziali dovranno dare al raggiungimento degli obiettivi delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile.