Previsioni Meteo: il vortice polare con frequenti fasi di instabilità potrebbe minare l’ingresso della bella stagione

Previsioni Meteo: l'instabilità della circolazione del vortice polare potrebbe compromettere l'arrivo della bella stagione. Il punto della situazione quando siamo nel cuore della primavera

Previsioni Meteo – Questa ultima parte del mese di aprile, come confermato dalle previsioni, si sta rilevando particolarmente dinamica e avvettiva, con frequenti ondate di freddo tardive inframmezzate da lunghi periodi stabili e anticiclonici, con temperature ben oltre le medie del periodo. Ma volgendo lo sguardo un po’ più verso est, sull’area eurasiatica, notiamo un quadro di anomalie davvero esagerate per la stagione. Così, mentre l’ovest della Siberia continua a fare i conti con un clima insolitamente caldo e secco di questi giorni, sulla Russia europea e nelle pianure di Ucraina e Bielorussia un’ondata di freddo tardiva ha riportato la neve, che in queste ore sta imbiancando diverse aree, fra il nord della Romania, la Moldavia e il sud-ovest dell’Ucraina, dove nevica a tratti anche in modo intenso.

plot004_f18Il gran caldo che nei giorni scorsi ha interessato parte della Russia asiatica meridionale e la Siberia centro-occidentale, dove solo nei giorni scorsi si sono registrate temperature di ben +20°C +22°C, vengono perfettamente controbilanciate, più ad ovest, da continue e possenti avvezioni fredde, di diretta estrazione artica, che scivolano fino alle pianure della Russia europea, dell’Ucraina e della Polonia, spingendo i termometri su valori prossimi ai +0°C +1°C.

analyza (3)Tutta colpa dell’imponente “onda di Rossby” da giorni ferma col proprio asse principale fra il mare di Barents, la Penisola Scandinava e l’Europa centro-orientale, che ha prodotto un deciso rallentamento dei flussi zonali nell’area eurasiatica, con una conseguente “meridianizzazione” della circolazione atmosferica (frequenti scambi di calore fra la fascia temperata e i poli) nei medi e bassi strati. Quello che sta avvenendo in questi giorni fra l’Europa orientale e la Russia è direttamente correlabile alla crisi del vortice polare e potrebbe essere interpretato come un primo segnale importante sull’andamento della stagione estiva.

plot001_f36Il vortice polare vive un periodo di crisi indotto dal moderato “stratwarming” (o meglio “final warming”) che nelle scorse settimane si è attivato sopra l’Alaska e l’estremo settore orientale della Siberia, a seguito delle maggiori ore di luce che caratterizzano questo particolare periodo dell’anno. Questo notevole riscaldamento della stratosfera, attualmente ben evidente lungo la colonna stratosferica, ha, seppur temporaneamente, indebolito la circolazione legata al vortice polare, il quale presenta un assetto di tipo “displacement”, che nulla a che vedere con quello di tipo “split” visto che il nucleo del vortice polare stratosferico rimane unico e non frammentato.

plot001_f24In questo caso il vortice polare si presenta leggermente fuori asse rispetto la sua posizione geografica ordinaria, suddividendosi in più “lobi”, generalmente due o tre, che scivolano verso latitudini più meridionali, fino a coinvolgere le regioni temperate dove originano intense avvezioni. Nelle ultime due settimane si è potuto osservare come questo significativo riscaldamento della stratosfera, da settimane ben osservabile sopra l’Alaska e l’estremo est della Siberia, si sia timidamente propagato alle quote inferiori, accompagnandosi ad una mutazione della circolazione atmosferica in sede artica già a partire dalla bassa stratosfera, fin nella parte più alta della troposfera.

polar vortexCiò ha favorito aumento del campo dei geopotenziale, con il conseguente sviluppo di un robusto anticiclone sopra il mare di Beaufort che ha destabilizzato, dall’interno, la figura del vortice polare. Quest’ultima, di tutta risposta all’improvviso aumento dei geopotenziali in quota, si è deformata in due o più “lobi” in movimento verso le medio-alte latitudini, fra l’Asia settentrionale, il nord America e l’Europa. La presenza di un vortice polare che presenta delle fasi di forte instabilità potrebbe così minare l’ingresso della bella stagione alle nostre latitudini, in un contesto di fasi di tempo fresco e piuttosto instabile alternate a periodi maggiormente stabili, caldi e più soleggiati.