Roma: tutto pronto per il Festival delle Scienze, quest’anno dedicato al cambiamento

Torna a Roma, dall'11 al 14 maggio, il Festival dell Scienze il cui tema principale quest'anno è quello del cambiamento

Torna a Roma, dall’11 al 14 maggio, il Festival dell Scienze il cui tema principale quest’anno è quello del cambiamento. Il Festival guarda al futuro presentando per la prima volta una partnership con National Geographic. Il Festival “propone quattro giorni all’insegna della conoscenza“, ha detto Aurelio Regina, presidente di Fondazione Musica per Roma, produttore del Festival con Codice Edizioni e ministero per l’Istruzione, Università e Ricerca, durante la presentazione dell’evento.

Per il vice sindaco di Roma, Luca Bergamo “il Festival ha un valore strategico nel processo di comunicazione fra scienza e società.” Le argomentazioni saranno molte e ricche di contenuti, tra i principali il futuro del clima, la globalizzazione, le nuove tecnologie e le sfide economiche. Un’ulteriore novità è data dal supporto di due enti pubblici di ricerca come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), la collaborazione di Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e universita’ Sapienza di Roma e il sostegno di Enel e Nissan. Oltre 250 gli eventi in programma tra laboratori, conferenza, spettacoli, mostre e presentazioni di libri.

Tra gli ospiti d’eccezione anche Patty Smith, che il 13 maggio sarà la madrina dell’evento dedicato al musica e scienza, mentre Geoffrey West, dell’Università di Santa Fe, inaugurerà il Festival parlando dell’evoluzione di città e aziende. “E’ un’edizione completamente rinnovata a partire dal nome”, che diventa National Geographic Festival delle Scienze, ha detto l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, José Dosal. Soddisfatta della partnership Kathryn Fink, amministratore delegato di National Geographic Partners Italia: “comunicare e raccontare la scienza – ha detto – è di per se’ un motore di cambiamento”. Si augura un futuro della partnership il curatore del Festival, Vittorio Bo, che guarda con favore anche a una collaborazione sempre piu’ stretta con Infn e Asi.