Salute: l’allattamento al seno un investimento per il futuro del bimbo

"L'allattamento al seno è un vero e proprio investimento per la crescita del bambino"

Il latte materno è “più di un semplice alimento” ma una “questione di cultura alimentare, sociale e sanitaria”. Dunque “l’allattamento al seno è un vero e proprio investimento per la crescita del bambino”. E’ l’opinione dei medici del sito topdoctors.it, che in vista della XVI Giornata dell’allattamento del prossimo 21 aprile, ricordano i benefici della scelta “vivamente consigliata poiché offre al bambino una serie di vantaggi nutrizionali e non solo: partendo dal presupposto che la scelta migliore è quella presa con serenità e senza nessuna forzatura da parte di ogni neomamma – osservano – l’allattamento al seno costituisce il modo più naturale ed efficace per la madre di capire e soddisfare i bisogni del bambino e allo stesso tempo risponde al bisogno intenso del bambino di stare con sua madre”. “Dal punto di vista nutrizionale poi, il latte umano è l’alimento che risponde in maniera ineguagliabile ai bisogni e alla crescita del bambino. È ormai condiviso a livello internazionale – spiegano gli esperti – che l’allattamento al seno riduce l’incidenza e la durata delle gastroenteriti, protegge dalle infezioni respiratorie, riduce il rischio di sviluppare allergie, migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio, migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni”. “Il latte materno nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni, poiché contiene anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie e urinarie – aggiunge ancora il pediatra Daniele Cividini – tutte infezioni che generalmente sono più frequenti nei bambini alimentati con latte artificiale”. Secondo una recente indagine sull’allattamento condotta dall’Istituto nazionale di statistica su 2,7 milioni di donne (di cui il 18,2% straniere) che hanno avuto un figlio nei 5 anni precedenti la rilevazione, ricordano gli esperti di topdoctors.it, si è evidenziato un aumento delle donne che allattano al seno (85,5% contro 81,1%) e una crescita anche della durata media del periodo di allattamento: da 6,2 a 8,3 mesi. Ma, sottolineano, nonostante la direttiva della presidenza del Consiglio dei ministri che sdogana l’allattamento al seno presso la pubblica amministrazione, in Italia sono solo 23 su 220 le maternità baby-friendly che adottano il protocollo Unicef per promuovere e sostenere l’allattamento al seno. “Informare adeguatamente e correttamente già prima del parto le future mamme è sicuramente un passo importante verso la partecipazione consapevole e attiva per avviare bene l’allattamento al seno – raccomanda il pediatra Roberto Giorgetti – Allattare rappresenta dei benefici anche per la salute della mamma: riduce il rischio di sviluppare osteoporosi, previene alcune forme di tumore al seno e all’ovaio, inoltre aiuta a perdere il peso accumulato durante la gravidanza”.