Space Girls, Space Women: inaugurata la mostra che racconta il ruolo delle donne nella ricerca

Inaugurata la mostra "Space Girls, Space Women" al Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia a Milano

Per raccontare il ruolo delle donne nella ricerca, spaziale che sia, l’Agenzia Spaziale Italiana ha scelto gli scatti realizzati da un gruppo di fotografe e raccolti nella Mostra “Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne”. Scatti che sono stati inaugurati ieri al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, e che saranno visibili al pubblico a partire dal 20 aprile.

Presenti all’inaugurazione, il Direttore del Museo Fiorenzo Galli, il Direttore Generale dell’ASI Anna Sirica, gli Assessori alla Cultura della Regione, Valentina Aprea e del Comune, Anna Scavuzzo. Per l’ESA, Ersilia Vaudo.

Messaggi di partecipazione sono stati inviati dal Direttore dell’UNOOSA, Simona Di Pippo, Francesca Esposito, ricercatrice INAF, e Amalia Ercoli Finzi del Politecnico di Milano che domani festeggerà 80 anni. Tutte e tre sono tra le protagoniste immortalate nella mostra.

Accompagnata da un’app multimediale per smartphone e iPhone con quiz, testimonianze e giochi educativi, la mostra – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – nasce grazie all’agenzia fotografica SIPA PRESS, da un’idea e dalla collaborazione tra la consulente e astrofisica Fiorella Coliolo e il direttore di produzione Benoit Delplanque.  Tale progetto è stato reso possibile grazie all’ESA, partner fondatore del progetto, e al supporto di altre istituzioni europee.

Da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco, da Milano a Colonia fino al deserto dell’Atacama si narra del punto di vista femminile dello spazio, di oggi e di quello di domani. Un’originale esposizione fotografica e multimediale per mostrare il nuovo spirito della ‘Conquista’ spaziale delle donne.

“La scelta dell’ASI di proporre anche in Italia la mostra fotografica – ha sottolineato il Direttore Generale dell’Agenzia, Anna Sirica – rientra nell’obiettivo di ampliare quanto più possibile la conoscenza dello Spazio e di permettere alle donne di avere una maggiore consapevolezza delle possibilità del loro ruolo nella Ricerca. Vogliamo inviare – ha prosegue la Sirica – un messaggio a un mondo che sembra non evolvere nella parità di genere, altrettanto in fretta quanto i risultati scientifici e tecnologici che sa raggiungere. In Italia la differenza di genere è ancora un problema, anche nel mondo della ricerca. Ed è un paradosso perché nella ricerca della conoscenza non dovrebbe esistere distinzione tra uomo e donna, perché è il merito che fa progredire e affrontare sempre nuove frontiere. E la ricerca della conoscenza non ragiona di distinzione di genere, ma di qualità”.

“Il Museo ha scelto di ospitare questa mostra perché incrocia tre nostri punti di lavoro – ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – L’attenzione ai temi dello Spazio e alle attività di ESA e ASI, attraverso le mostre temporanee, i weekend speciali e gli incontri con esperti, che integrano l’esposizione permanente. La sensibilità verso l’inclusione di genere nelle STEM tramite attività e format originali, in collaborazione con l’industria, la ricerca e la scuola, che si concretizza nel progetto europeo Hypatia, di cui il Museo è hub per l’Italia. L’uso di linguaggi diversi come la fotografia, l’arte contemporanea, il cinema, per rappresentare e raccontare personalità e visioni della scienza contemporanea”.

L’esibizione milanese sarà accompagnata da un pari allestimento a Roma nella sede dell’ASI, una grande opera architettonica dalle forme spettacolari aperta, in occasione dell’iniziativa Open House, alla contaminazione con le arti figurative, cinematografiche ed espositive che comprenderanno anche la prossima apertura di un museo permanente sullo spazio.