Terremoto, Castelluccio: le Istituzioni incontrano i cittadini a Norcia

"Viabilità, demolizione degli edifici privati e rimozione delle macerie sono i temi dai quali si deve partire per ipotizzare un ritorno a Castelluccio di Norcia"

“Viabilità, demolizione degli edifici privati e rimozione delle macerie sono i temi dai quali si deve partire per ipotizzare un ritorno a Castelluccio di Norcia.” Lo afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha incontrato i cittadini del borgo a Norcia. Alla riunione presente anche il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, il sindaco Nicola Alemanno e il responsabile della Protezione civile Alfiero Moretti. Sul fronte viabilità la presidente ha spiegato “che la Provincia di Perugia ha gia’ affidato i primi tre lotti di intervento per la messa in sicurezza della montagna e il ripristino del manto stradale della provinciale 477”.

“Contiamo di poter riaprire il tratto che collega Norcia a Castelluccio – ha proseguito – per l’inizio dell’estate, in tempo utile per ammirare la fioritura”. Sempre sul fronte viabilita’, i tecnici della Regione hanno anche fatto il punto sulla situazione delle altre strade, a cominciare dalla “Valnerina” che collega Umbria e Marche, con il ripristino affidato ad Anas. Particolarmente delicata e’ considerata la questione demolizione degli edifici privati.

Oltre alla presidente della Regione, sia il sindaco Alemanno che il capo della Prociv Moretti hanno evidenziato “l’ostruzione di alcuni cittadini che non hanno ancora firmato le liberatorie per dare esecuzione alle demolizioni che impediscono di fatto di avviare la messa in sicurezza di Castelluccio e la rimozione delle macerie”. Durante l’incontro è stato spiegato ai cittadini che la ricostruzione del borgo avverrà dopo la perimetrazione dell’area, dalla quale sarà poi realizzato il piano attuativo per l’effettivo intervento. “Castelluccio e San Pellegrino di Norcia, visti i livelli di danneggiamento subiti, saranno sottoposti a strumentazione urbanistica preventiva e fino a quando le verifiche non saranno concluse non saranno ammessi interventi diretti all’interno dei perimetri”, hanno sottolineato i tecnici regionali.