Terremoto: la Pasqua e il turismo per rilanciare i paesi colpiti

I paesi del Centro Italia colpiti dal terremoto tentano di ripartire, e lo fanno con il turismo: il periodo pasquale è infatti il primo vero momento di ritorno nei luoghi devastati dopo il sisma

LaPresse/Vincenzo Livieri

I paesi del Centro Italia colpiti dal terremoto tentano di ripartire, e lo fanno con il turismo. Il periodo pasquale è infatti il primo vero momento di ritorno nei luoghi devastati dopo quella tragica notte del 24 agosto per molti abitanti. Sono in molti coloro che hanno deciso di passare il weekend di Pasqua ad Amatrice e nelle sue frazioni. Zone dalla quale arrivano testimonianze importanti della voglia di ricominciare: come a Capricchia una piccola comunità di 21 persone ha deciso di restare sul territorio, pur non avendo praticamente niente eccetto una stanza donata dalla locale Proloco, dove si trascorre la maggior parte del tempo, e alcune donazioni di associazioni private. 

I Capricchiani si sono immortalati in un video autoprodotto, dal titolo “Il suono della speranza”. Si tratta di una delle tante storie di una comunità che vuole tornare quanto prima alla normalità. I cittadini di Accumoli invece trascorreranno la Pasqua nelle Marche, ma già pensano al turismo. I comitati civici stanno infatti organizzando un elenco di aree che saranno attrezzate per la sosta dei camper, con l’arrivo della bella stagione e dell’estate. Il “contro-esodo” verso Accumoli inizierà il 25 aprile, per terminare i primi di giugno, quando tutte le Soluzioni Abitative d’Emergenza (SAE) saranno installate.