Tumori: nanoparticelle biodegradabili riprogrammano il Dna all’interno dell’organismo

Delle nanoparticelle, sperimentate nei topi, hanno dimostrato di poter rallentare e perfino bloccare la progressione della leucemia

Secondo i risultati di una ricerca pubblicata su Nature Nanotechnology dagli scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, delle nanoparticelle, sperimentate nei topi, hanno dimostrato di poter rallentare e perfino bloccare la progressione della leucemia: si tratterebbe di nanoparticelle biodegradabili in grado di riprogrammare il Dna delle cellule del sistema immunitario direttamente all’interno dell’organismo. L’obiettivo è quello di sviluppare un nuovo tipo di immunoterapia cellulare che i pazienti possano utilizzare fin dalla diagnosi. “La nostra tecnologia e’ la prima di cui siamo a conoscenza che riesce a programmare velocemente le cellule T del sistema immunitario senza doverle estrarre per sottoporle poi a manipolazione in laboratorio“, spiega il coordinatore dello studio. “Le cellule riprogrammate iniziano a lavorare nell’arco di 24-48 ore e continuano a produrre i recettori per settimane“. “Questo ci indica che la nostra tecnologia ha le potenzialita’ per indurre il sistema immunitario a organizzare rapidamente una risposta abbastanza forte per distruggere le cellule tumorali prima che la malattia si riveli fatale. Non ho mai avuto un cancro ma se dovessi ricevere questa diagnosi, vorrei iniziare le cure subito. Per questo voglio trasformare l’immunoterapia cellulare in un’opzione di trattamento immediatamente disponibile in un contesto ambulatoriale“.