USA inserisce l’Italia fra i Paesi a rischio per epidemia di morbillo, l’esperto: “Ha ragione Trump”

"Uno schiaffo morale alla cultura italiana. Da più di 17 anni abbiamo introdotto la vaccinazione contro il morbillo in maniera estensiva e ci vediamo superati dagli americani che sono riusciti a sradicare il virus"

“Uno schiaffo morale alla cultura italiana. Da più di 17 anni abbiamo introdotto la vaccinazione contro il morbillo in maniera estensiva e ci vediamo superati dagli americani che sono riusciti a sradicare il virus”. Così Mario Palermo, direttore del Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe) Igiene pubblica e rischio ambientale dell’assessorato alla Salute della Regione siciliana, commenta con l’Adnkronos la decisione dell’amministrazione Trump di inserire l’Italia fra i Paesi a rischio per epidemia di morbillo.

“E’ il risultato dell’idiozia degli italiani – aggiunge Palermo – che corrono dietro le ombre: qualcuno dice che il vaccino contro il morbillo fa venire l’autismo e calano le vaccinazioni. Trump ha ragione a non volere che il virus rientri in America. Gli Stati Uniti sono morbillo free e se non ci sono casi non ci può essere contagio”. Ci vogliono due-tre anni senza alcun caso di morbillo perché un Paese venga considerato ‘libero’ dal virus e attualmente l’Italia, come la Sicilia, non è in questa condizione. “Solo questa mattina a Messina ne sono già stati segnalati otto”.

E proprio la provincia dello Stretto è quella maggiormente colpita. “Solo oggi sono già stati segnalati otto casi di morbillo – afferma Palermo – Nella maggior parte dei casi si tratta di giovani adulti e non è facile fermare il contagio se non si può contare su una copertura vaccinale”. Per il 2017, l’assessorato regionale alla Salute ha predisposto un piano, già partito in tutte le Asp, che prevede lo stanziamento di 750mila euro in Sicilia per aumentare la copertura del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia. “Nel 2016 in Sicilia la media regionale delle vaccinazioni si è abbassata al 81,1%, lontano da quel 95% considerato ottimale – conclude Palermo – Il calo della media regionale è legato soprattutto al calo delle vaccinazioni nelle Asp di Messina, Catania e Siracusa”. Nel 2016 a Messina la copertura è stata del 69,5%, a Catania il 76,6% e a Siracusa il 78,8%. Vanno meglio Trapani (83,7%), Caltanissetta (84%), Ragusa (84,9%), Palermo (85,7%) e Agrigento (87,2%). Fiore all’occhiello dell’isola, Enna dove le vaccinazioni anti morbillo hanno raggiunto la percentuale del 90,8.