Ambiente: una remota isola del Pacifico è la più inquinata dai rifiuti in plastica

Le spiagge di una quasi sconosciuta e disabitata isoletta del Pacifico meridionale hanno il piu' alto livello conosciuto di inquinamento da plastica nel mondo

1055582

Le spiagge di una quasi sconosciuta e disabitata isoletta del Pacifico meridionale hanno il piu’ alto livello conosciuto di inquinamento da plastica nel mondo. E’ Henderson Island nell’arcipelago di Pitcairn, territorio britannico d’oltremare, designata nel 1988 sito Unesco del patrimonio mondiale perche’ e’ indisturbata da attivita’ umane e ospita specie uniche di uccelli e di piante. Scienziati dell‘australiana University of Tasmania e della britannica Royal Society for the Protection of Birds hanno censito i rifiuti di plastica sulle sue spiagge. E hanno trovato che in media, esse contengono 239 pezzi per metro quadrato, nonostante l’isola disti piu’ di 4.500 km dal piu’ vicino insediamento umano rilevante.

Un totale stimato di 37,7 milioni di pezzi, per un peso totale di 17,6 tonnellate. La maggior parte sono oggetti di uso quotidiano come accendini, rasoi di plastica, spazzolini da denti, cucchiaini di plastica e succhiotti per bebe’. L’alto livello di contaminazione e’ dovuto in parte alla corrente che circola in senso antiorario detta South Pacific Gyre e trasporta rifiuti dal Sud America. Secondo gli autori dello studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, i risultati sono un campanello d’allarme per il mondo: dimostrano che l’inquinamento da plastica e’ una minaccia per l’umanita’, grave quanto il cambiamento climatico.

“E’ la prova che questi oggetti che chiamiamo ‘usa e getta’ o ‘a perdere’, anche fabbricati decenni fa, non si perdono affatto, e galleggiano ancora oggi da qualche parte d’oceano, e per decenni a venire”, scrive l’autrice dello studio Jennifer Lavers dell’Institute for Marine and Antarctic Studies dell’University of Tasmania, che ha trascorso tre mesi e mezzo sull’isola contando e classificando pezzi di plastica. L’inquinamento da plastica e’ una grave minaccia alle specie marine, aggiunge Lavers, citando un recente studio secondo cui l’impatto colpisce circa 1.200 specie. Ed e’ anche una minaccia alla salute umana, poiche’ e’ ben documentato l’effetto tossico delle sostanze chimiche della plastica nella catena alimentare. “Come minimo, il 25% delle specie di pesci marini ingeriscono plastica, e quei pesci sono alla base della catena alimentare, mentre noi esseri umani siamo in cima”. La soluzione e’ un’ampia e sostanziale campagna di educazione e un cambiamento sociale, spinto dalle pressioni pubbliche, osserva la studiosa.