Astronomia, l’anello ghiacciato di Fomalhaut: trovate somiglianze con le comete del Sistema Solare

ALMA ha immortalato per la prima volta l’intero disco di detriti di ghiaccio attorno alla giovane stella Fomalhaut, a 25 anni luce dalla Terra

Sembra un occhio obliquo dalla pupilla scintillante la nuova, spettacolare immagine catturata dai telescopi dell’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA).

Il soggetto è la giovane stella Fomalhaut, immortalata per la prima volta a lunghezze d’onda millimetriche con la sua ‘corte’ di detriti – l’ellisse perfettamente definita formata da polveri e gas provenienti da un antico scontro tra comete ai confini di un sistema planetario a 25 anni luce da noi.

Osservazioni precedenti, realizzate sempre da ALMA nel 2012 quando il radiointerferometro era ancora in costruzione, mostravano solo metà del disco detritico (immagine a destra).

I nuovi dati – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – offrono invece una visuale completa della struttura attorno a Fomalhaut, suggerendo anche la presenza di somiglianze chimiche tra il suo materiale ghiacciato e quello contenuto nelle comete del nostro Sistema solare.

Situata nella costellazione del Pesce Australe, Fomalhaut è tra le 20 stelle più brillanti del cielo visto dalla Terra. Si tratta di una stella bianca di sequenza principale, simile a Sirio e Vega, e ha ‘solo’ 440 milioni di anni – circa un decimo dell’età del nostro sistema planetario.

alma_observes_a_ring_around_the_bright_star_fomalhautLe informazioni raccolte da ALMA, descritte in due articoli in pubblicazione su Astrophysical Journal, hanno permesso di calcolare che la distanza del disco di detriti dalla stella è di circa 2 miliardi di chilometri.

I ricercatori hanno inoltre rilevato la presenza di vasti depositi di monossido di carbonio nel disco di detriti: da qui l’ipotesi della somiglianza con le ‘nostre’ comete.

“Questi dati – dice Luca Matrà dell’Università di Cambridge e leader di uno dei due articoli – ci hanno permesso di determinare che la relativa abbondanza di monossido e diossido di carbonio attorno a Fomalhaut è quasi la stessa trovata nelle comete del Sistema solare. Questa parentela chimica potrebbe indicare una somiglianza nelle condizioni di formazione delle comete.”

Ora resta dunque da individuare la ‘culla’ cosmica dove ha avuto origine l’anello di detriti ghiacciati della giovane stella, così come la natura dello scontro che l’ha generato.

Secondo i ricercatori, le due ipotesi più probabili sono continue collisioni tra piccole comete oppure un unico, potentissimo impatto tra ‘supercomete’ centinaia di volte più massicce di Hale-Bopp.