Blue Whale Challenge, il gioco della morte: “Istiga al suicidio, sinora 157 vittime”

"Blue Whale Challenge è una vergogna che circola tra le pieghe del web"

Blue Whale Challenge è una vergogna che circola tra le pieghe del web e che, sinora, ha collezionato 157 suicidi, tra i quali pare anche un ragazzo di Livorno“: lo affermano in una nota la psichiatra Donatella Marazziti, docente a Pisa, e il giornalista Mario Campanella, componenti del comitato scientifico della Fondazione Brf.
Si tratta di un “gioco” e non bastano le virgolette per esprimere lo sdegno – prosegue la nota – che dura 50 giorni e che passa attraverso step autolesivi fino alla richiesta di suicidio.
Una sconcezza che trova assolutamente inermi le polizie postali europee – continua la nota- compresa la nostra che ha grandi potenzialità ed eccellenze ma che è continuamente oggetto di pericolosi tagli di risorse.
Questo macabro rituale che ricorda l’enigmista – proseguono Marazziti e Campanella – è uno degli specchi della perversione del web, rispetto alla quale i grandi gestori continuano a dimostrare ignoranza, menefreghismo e pressapochismo.
E’ impensabile che non vi siano strumenti di deterrenza – proseguono Marazziti e Campanella – e che oggi, il 2017, non si comprenda come il web sia un terreno minato, all’interno del quale chi è in stato di debolezza non trova alcuna tutela.”