Colesterolo Alto: ecco tutti i consigli sugli alimenti da portare in tavola

Colesterolo in eccesso: ecco tutti i consigli della Fondazione Veronesi

Il colesterolo “cattivo” è un problema che accomuna la maggior parte delle persone. Questo infatti si deposita nelle pareti delle arterie, aumentando il fattore di rischio di arteriosclerosi e di malattie cardiovascolari, soprattutto infarto cardiaco ed ictus.

La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo dei livelli di colesterolo del sangue ed adottare un regime alimentare corretto è il primo passo da compiere per tenere la situazione sotto controllo.

La Fondazione Umberto Veronesi ha elargito svariati consigli su quali alimenti è bene portare in tavola al fine di evitare di imbattersi, con il passare del tempo, in gravi patologie.

Gli esperti sono arrivati alla conclusione che la nostrana dieta mediterranea è in grado di incidere positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue: ecco allora cosa mangiare ogni giorno per scongiurare l’insorgenza di diverse malattie, secondo la Fondazione Umberto Veronesi.

  • PrimaSezVerdureVerdura, cereali e legumi: sono gli amici del cuore. Il colesterolo è infatti presente solo negli alimenti di origine animale. Nell’impostare uno schema alimentare è quindi buona norma puntare soprattutto sul consumo di questi alimenti vegetali. In particolare è bene mangiare i legumi da 2 a 4 volte la settimana, privilegiando lupini o soia (in grado di ridurre la produzione del colesterolo da parte del fegato) e 2-3 porzioni di verdure e 2 di frutta al giorno (che riducono le calorie nell’alimentazione abituale e contribuiscono con le vitamine e gli antiossidanti in esse contenute a ridurre il rischio cardiovascolare globale).
  • Mai esagerare con il condiemento. La colesterolemia è influenzata dal tipo di grassi presenti nella dieta: quelli saturi, di origine animale, ne provocano l’aumento, mentre quelli insaturi, di origine vegetale, possono abbassarla. In particolare sono da evitare burro, lardo, strutto a favore di oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l’olio extravergine di oliva o di semi (soia, girasole, mais, arachidi). Di recente è comparso sul mercato anche l’olio di riso, che vanta proprietà anticolesterolo.
  • Meno grassi è meglio Quando si parla di grassi, occorre rivolgere l’attenzione non soltanto ai condimenti, ma anche a limitare quelli presenti naturalmente nei cibi. Insaccati, formaggi, uova contengono quantità piuttosto elevate di grassi che influenzano negativamente il tasso di colesterolo. Attenzione anche al tipo di latte e latticini: è indicato il latte scremato o parzialmente scremato, lo yogurt a bassa percentuale di grassi e fra i formaggi quelli meno grassi, come i fiocchi o i latticini.
  • Cibi-ricchi-di-fibreLe fibre costituiscono un aiuto importante. La fibra vegetale riduce l’assorbimento intestinale del colesterolo. Un motivo in più per riservare ai già ricordati legumi e verdure un posto d’onore nei menù, queste ultime possibilmente consumandole crude in insalata. Anche il pane sarà preferibilmente integrale, proprio per il suo maggior contenuto di fibra, così come la pasta e il riso. Sono consigliate anche avena, orzo e farro.
  • Via libera al pesce. Il pesce, per la particolare composizione del suo grasso, può essere consumato anche da chi ha problemi di colesterolo. Anzi, un consumo di almeno 2-3 volte alla settimana, fatta eccezione per i molluschi e crostacei da limitare a una – è addirittura consigliato, con preferenza per i pesci cotti alla griglia, al cartoccio, al vapore e evitando il più possibile le fritture.
  • La carne, sia rossa che bianca, può fare parte della dieta, ma deve provenire da un taglio magro e privato del grasso visibile. Il pollame invece deve essere senza pelle.
  • Cucinare senza grassi. Preferire come metodi di cottura la bollitura, il vapore, le microonde o la grigliatura piuttosto che la frittura o la cottura in padella.