Disputa tra scienziati: quale era la malattia della Nana del Mantegna?

Una singolare disputa tra scienziati e' nata attorno alla figura della celebre Nana del Mantegna, rappresentata nella Camera degli sposi nel torrione nord est del castello di San Giorgio a Mantova

Una singolare disputa tra scienziati e’ nata attorno alla figura della celebre Nana del Mantegna, rappresentata nella Camera degli sposi nel torrione nord est del castello di San Giorgio a Mantova. Da centinaia d’anni la figura di questa donna e’ utilizzata dai medici come paradigma nella diagnosi del nanismo ipofisario e della neurofibromatosi. Ora uno studio condotto dal dottor Francesco Benedicenti – responsabile del Servizio di consulenza genetica dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e del Centro di coordinamento per la consulenza per le malattie rare della provincia di Bolzano – e dal professor Andrea Superti Furga, direttore della divisione di medicina genetica dell’Universita’ di Losanna e, e’ giunto a ben altre conclusioni.

La diagnosi di nanismo ipofisario e di neurofibromatosi e’ sbagliata e la donna ritratta dall’artista padovano e’ in realta’ affetta da un’unica condizione, anch’essa rara: l’acondroplasia. A trarre in inganno fino ad oggi gli studiosi sarebbe stato il fatto che del dipinto esistevano pochissime fotografie, scattate prima di un importante restauro dell’opera.