Furto negli scavi di Pompei: rubata una preziosa borchia del VI sec a.C.

Furto negli Scavi di Pompei: portata via una borchia in bronzo risalente al VI secolo a.C., che era esposta nella mostra 'Pompei e i Greci' all'interno della cosiddetta Palestra Grande

Furto negli Scavi di Pompei: portata via una borchia in bronzo risalente al VI secolo a.C., che era esposta nella mostra ‘Pompei e i Greci‘ all’interno della cosiddetta Palestra Grande. La borchia, ornamento per porte, era infissa su un pannello di legno e coperta solo davanti da un pannello di plexiglass. Il furto si sarebbe verificato durante l’orario di apertura al pubblico. Indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata (Napoli).

La scoperta del furto è avvenuta ieri in tarda serata quando i custodi della Soprintendenza speciale diretta da Massimo Osanna si sono resi conto di quanto era accaduto. I carabinieri stanno indagando anche mediante la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate all’interno della mostra. L’area è stata sequestrata e, quindi, non accessibile ai turisti. La vigilanza diurna, fa notare il personale della Soprintendenza, è affidata a personale Ales, società in house del Ministero dei Beni culturali, contestata da sempre dai sindacati che accusano il ministero di avere assegnato un compito a personale non consono all’impiego.

La mostra ‘Pompei e i Greci’ dalla quale e’ stata rubata una borchia era stata inaugurata lo scorso 12 maggio. A far parte della mostra, oltre 600 i reperti esposti tra ceramiche, ornamenti, armi, elementi architettonici, sculture provenienti da Pompei, Stabiae, Sorrento, Cuma, Capua, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano e ancora iscrizioni nelle diverse lingue parlate – greco, etrusco, paleoitalico -, argenti e sculture greche riprodotte in eta’ romana. La mostra, secondo quanto si legge sul sito della Soprintendenza di Pompei, curata dal direttore generale di Pompei Massimo Osanna e da Carlo Rescigno (Universita’ degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli) nasce da un progetto scientifico e da ricerche in corso che per la prima volta mettono in luce tratti sconosciuti di Pompei; gli oggetti, provenienti dai principali musei nazionali e europei, divisi in 13 sezioni tematiche, rileggono con le loro ‘biografie’ luoghi e monumenti della citta’ vesuviana da sempre sotto gli occhi di tutti.