Giro d’Italia 2017, oggi si arriva a Peschici: viaggio alla scoperta della perla del Gargano

Peschici, nota ai più per il suo spettacolare mare, vanta affascinanti origini storiche. Ecco quali

Peschici, conosciuta come apprezzabile meta turistica legata al suo mare, che più volte si è aggiudicato la Bandiera Blu, è un comune in provincia di Foggia, parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. Un po’ di storia. Fondata da Slavi nel 970. Il nome stesso è associato con la radice slava “pesc”, cioè la sabbia, facendo riferimento alla bella baia di Peschici e ai suoi fondali. Conosciuta anche con il nome di Pesclizo, è diventata uno roccaforte slava della contea di Lesina sotto i Normanni (1154) e, in seguito, fece parte della Contea di Monte Sant’Angelo. Passò sotto il dominio degli Svevi (1194), fu attaccata dalla flotta veneziana (1239) sotto il comando di Papa Gregorio IX contro l’imperatore Federico II.

PESCHICICon l’arrivo angioino (1267), la città partecipo’ a spedizioni militari e all’assedio di Almisa (1274), sulla costa dalmata. Lo sviluppo del porto commerciale e le attività portuali garantirono il successo dello sviluppo economico.Peschici fini’ nel 1401 sotto la gestione diretta del re di Napoli Ladislao I, l’ultimo erede maschio al trono angioino. Amministrata, sotto gli Aragonesi, da Giorgio Skanderberg , dopo la guerra franco-spagnola e, a causa della continua minaccia di attacchi turchi, vide fortificarsi le sue mura con la costruzione di più di venti torri.Peschici nel 1570 divenne feudo di don Ferrante Sangro, al quale succedette Turbolo Bernardino (1571)

TRABUCCHINel diciassettesimo secolo, un lungo periodo secco provoco’ una carestia che decimò la popolazione. Nel diciottesimo secolo la città cadde sotto la tutela del principe Emanuele Pinto di Ischitella. Il secolo seguente vide la rinascita degli ideali repubblicani e insorse in una rivolta carbonara (1821) e 1848.La città partecipò attivamente agli ideali repubblicani in modo compatto, se si pensa che durante la votazione, per quanto riguarda il plebiscito di annessione al Regno d’Italia (1860), quasi la metà della popolazione voto’ per i Borboni. La fine del XIX e l’inizio del ventesimo secolo sono stati caratterizzati da una grande povertà che ha portato molte persone a scegliere la via d’America, in cerca di fortuna.