Giro d’Italia 2017, oggi si arriva al Santuario di Oropa per ricordare il Pantani più forte di sempre

Oropa, punto d’arrivo della 14°Tappa del Giro d’Italia, è il luogo della memorabile rimonta e vittoria del grande Pantani. Ecco cosa successe quel 30 maggio 1999

La 14° tappa del Giro d’Italia 2017 va da Castellania (Alessandria) ad Oropa (Biella), sito dove Pantani realizzò una delle imprese più esaltanti del ciclismo moderno. Era il 30 maggio 1999 e il Santuario dedicato alla Madonna Nera veniva scelto come punto d’arrivo per la 15° tappa del Giro d’Italia… un percorso lungo 169 km con partenza da Racconigi, dove Pantani deve difendere la maglia rosa, conquistata il giorno prima a Borgo San Dalmazzo. Il Pirata ha avuto la fortuna di scrivere tante pagine di storia… storia in cui la fatica dello sport si intreccia con la gloria. Pensiamo alla memorabile vittoria di Oropa. Per tutto il giorno una chiazza gialla protegge la rosa: sono i fidati compagni dl Mercatone Uno attorno al loro Capitano.

PANTANI 1Si arriva all’imbocco della salita, il gruppo è compatto e sembra tutto pronto per il consueto copione: scatti e controscatti volti ad immortalare le gesta del Pirata sino alle sue ultime pedalate sino alla linea d’arrivo. Ma a circa 8 km e mezzo dal traguardo, qualcosa sembra non andare per il verso giusto. In una spianata nei pressi di Cossila San Grato alla Bianchi di Pantani salta la catena. Passa poco più di mezzo minuto, con l’intervento provvidenziale dell’assistenza Shimano e Marco può ripartire ma davanti a lui, oram, ci sono circa 49 corridori e la strada inizia a salire. Marco Velo, Simone Borghesi, Enrico Zaina, Massimo podenzana e Stefano Garzelli, i più montanari dei suoi fedelissimi, rallentano e lo aspettano, decidendo si spingere come se quella fosse l’ultima corsa.

PANTANI 2Le volate finali sono quelle di Zaina e Velo. Incrociano anche El Chaba Jiménez, ribattezzato “il Pantani di Spagna” ma neanche lui può far nulla Mancano poco più di 5 km, davanti ci sono 15 corridori. Pantani è solo ma non si ferma. Ai meno 4, al comando ci sono Laurent Jalabert, Nicola Miceli e Ivan Gotti. Miceli e Gotti vengono sorpassati e, una manciata di secondi più avanti, anche Jalabert. Non resta che l’ultimo allungo. Mancano 3 km al traguardo . Ultimo rettilineo con mani basse per forzare come in una volata, sudore che gronda dalla pelata e tripudio generale. Pantani vince la tappa di Oropa con 21” di Laurent Jalabert. Il Santuario d’Oropa, tra i primi per importanza in Europa, è un santuario mariano legato al culto della Madonna Nera, detta “Santa Vergine d’Oropa”.

PANTANI 3La leggenda vuole che iniziatore dl culto cristiano ad Oropa fosse Sant’Eusebio, Vescovo di Vercelli, rifugiatosi tra quei monti per sfuggire a una persecuzione nel 369, e la conservazione di una nicchia di un masso erratico di una statua lignea della Madonna, presunta opera di San Luca Evangelista, portata da lui fino ad Oropa da Gerusalemme. La costruzione vera e propria è documentata nel 1200. Durante la peste del 1599, Biella fece voto di erigere una nuova Chiesa e così sorse quella attuale dopo l’abbattimento della chiesetta duecentesca. Questo luogo, uno dei più belli del Piemonte, è situato sul Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dal 2003.

OROPAIl Santuario è oggi composto dal Chiostro, con la bellissima Basilica Antica, la Basilica Nuova, il Museo dei Tesori, l’Appartamento Reale, il Sacro Monte, l’Osservatorio Meteorosismico, la Biblioteca e gli edifici laterali, dove sono state costruite oltre 300 camere adibite ad alloggi per i pellegrini. Disseminate nell’area del Santuario, 12 cappelle costruite tra 600 e 700, dedicate alla vita della Madonna, contenenti numerose statue in terracotta policroma a grandezza naturale. Dal Santuario è possibile raggiungere numerosi rifugi alpini e, grazie ad una funivia, il Lago e la Stazione Sciistica del Mucrone. Da maggio a settembre si può visitare il Giardino Botanico, Oasi del WWF che promuove la conoscenza della flora alpina.