Gran caldo in Scandinavia: punte di +28°C e neve fusa alle porte del Circolo Polare

Gran caldo nei giorni scorsi sulla penisola Scandinava, raggiunti i +28°C e fusa gran parte della neve accumulata sui monti

E’ stato un periodo insolitamente caldo in Scandinavia in questi ultimi giorni, dove si sono misurate temperature molto elevate per il periodo, con picchi di oltre i +27°C +28°C all’ombra. La risalita di masse d’aria piuttosto calde, di origine sub-tropicale, lungo il ramo ascendente (il bordo più occidentale) del robusto promontorio anticiclonico dinamico posizionato sull’Europa centro-orientale, sotto forma di una debole ventilazione meridionale, ha favorito un forte aumento delle temperature che ha investito soprattutto l’area scandinava, dove di botto i termometri sono schizzati al di sopra della soglia dei +24°C +25°C, con picchi che hanno raggiunto localmente i +27°C +28°C all’ombra. Si tratta di valori davvero molto elevati per il mese di maggio.

Il caldo, davvero intenso per il periodo, ha avuto gravissime conseguenze. Fra cui quella di fondere, con largo anticipo sulla normale tabella di marcia, gran parte del manto nevoso presente fino ad oltre 1000 metri di quota. Anche nella fredda Lapponia la neve è stata fusa completamente, dopo giorni di caldo anomalo e temperature di oltre i +20°C +22°C. Il caldo, seppur attenuandosi un po’, proseguirà anche nei prossimi giorni, con valori superiori rispetto alle medie del periodo. Basti pensare che nei giorni scorsi, nel cuore della Lapponia, non lontano dal Circolo Polare Artico, i termometri sono schizzati oltre la soglia dei +20°C +21°C, con picchi di +22°C.

23880_isole_svalbard_norvegiaParliamo di valori termici di circa +8°C +10°C (ma anche oltre) superiori rispetto alle medie stagionali. Decine i record di caldo mensile stracciati fra nord della Norvegia, Svezia e Finlandia. Un’anomalia termica positiva enorme, che purtroppo perdurerà per diversi giorni visto la persistenza dell’attuale pattern atmosferico sull’area euro-atlantica e le marcate ondulazioni del ramo principale del “getto polare”, che scorre a latitudini sempre più elevate.

Nel frattempo le temperature elevate di questi giorni hanno contribuito a far scomparire gli ultimi mucchi di neve, depositati durante la scorsa stagione invernale. Il veloce scioglimento della neve sulle Alpi Scandinave sta mettendo in difficoltà molti impianti sciistici, fra Norvegia e Svezia (paesi dove gli sport invernali sono i più praticati al mondo), che ora rischiano la chiusura anticipata, con pesanti ripercussioni anche in termini economici. In altre aree delle Alpi Scandinave la neve è sparita pure a 1500-1600 metri di quota, lasciando a nudo le rocce e prati.