Istat: nuovi nati al minimo, calo storico del saldo naturale

Istat: il saldo naturale (cioè la differenza tra nati e morti) segna nel 2016 il secondo maggior calo di sempre (-134 mila)

L’invecchiamento della popolazione è uno degli aspetti demografici che contraddistinguono il nostro Paese nel contesto internazionale. Al 1 gennaio 2017 la quota di individui di 65 anni e più raggiunge il 22%. Un fenomeno che si registra in parallelo a un nuovo minimo delle nascite, che nel 2016 si attestano a quota 474mila: sono i dati riportati dal Rapporto annuale 2017 dell’ISTAT. Il numero medio di figli per donna si attesta a 1,34 (1,95 per le donne straniere e 1,27 per le italiane). Il saldo naturale (cioè la differenza tra nati e morti) segna nel 2016 il secondo maggior calo di sempre (-134 mila), dopo quello del 2015, ma è soprattutto la dinamica demografica dei cittadini italiani a essere negativa, il saldo naturale è -189 mila, quello migratorio con l’estero -80 mila. Anche la struttura per età degli stranieri mostra segnali di invecchiamento, rileva l’ISTAT. L’età media della popolazione straniera è passata da 31,1 a 34,2 anni tra il 2008 e il 2017; l’incremento è stato maggiore rispetto a quello rilevato per la popolazione italiana (da 43,7 a 45,9 anni). L’invecchiamento della popolazione e l’immigrazione straniera sono i fenomeni demografici maggiormente evidenti nella composizione dei gruppi: tre su nove sono caratterizzati da un’elevata presenza di persone anziane: le famiglie degli operai in pensione (64,6% di persone con 65 anni e più), anziane sole e giovani disoccupati (42,7%) e pensioni d’argento (40,1%). Il gruppo delle famiglie a basso reddito con stranieri è invece composto per l’83,1% da cittadini stranieri.