Cyberbullismo, ministro Fedeli: “Necessario rendere consapevoli i ragazzi che le parole possono far male”

Cyberbullismo: "La scuola deve fare la sua parte come anche i media"

La scelta che abbiamo fatto come ministero di far partecipare insieme le scuole, docenti e studenti, ha lo scopo di far conoscere e discutere in tutte le scuole i dieci punti del manifesto ‘Parole O-stili’, su come contrastare davvero tutte le forme di cyberbullismo, dato che ora la rete è lo strumento che tutti utilizzano“. Lo ha detto intervenendo a Skytg24, la ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, a Milano proprio per la presentazione del manifesto. “E’ necessario rendere consapevoli gli studenti di cosa significa immettere parole di odio, anziché parole di rispetto degli altri, – ha aggiunto Fedeli – penso che sia un obbligo da parte della scuola dare gli strumenti per far riflettere gli studenti sulle conseguenze di una parola o di uno scherzo molto pesante. E abbiamo bisogno che anche i docenti e i genitori siano responsabili e consapevoli, serve quindi anche un’educazione degli adulti. La scuola deve fare la sua parte come anche i media e soprattutto chi ha la responsabilità delle reti“.