Nuovo missile da Pyongang: tensione alta in Corea del Nord, gli Stati Uniti tirano in ballo Mosca

Dopo le notizie dei giorni scorsi, che facevano ben sperare, torna alta la tensione in Corea del Nord: stamani Pyongyang ha lanciato l'ennesimo missile balistico

LaPresse/Reuters

Dopo le notizie dei giorni scorsi, che facevano ben sperare, torna alta la tensione in Corea del Nord: stamani Pyongyang ha lanciato l’ennesimo missile balistico che ha percorso una distanza di almeno 700 chilometri (800 secondo fonti giapponesi) prima di cadere nel mar del Giappone. I primi a confermare il lancio sono stati i capi di stato maggiore delle forze armate sudcoreane, spiegando che è avvenuto nei pressi di Kusong City, nella provincia di North Pyongan. Il missile è rimasto in volo per circa 30 minuti, percorrendo una distanza di 800 chilometri e precipitando nel mar del Giappone, fuori dalla zone economica esclusiva (ZEE), le 200 miglia nautiche dalle linee di base.

Il nuovo test, giunto dopo due settimane “di tregua” è stato subito definito dal neo presidente sudcoreano Moon Jae-in ‘una provocazione’. Quest’ultimo ha infatti convocato e presieduto un vertice di emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale per discutere la questione in quanto si tratta di ”una chiara violazione delle risoluzioni dell’Onu” e ”una grave minaccia alla sicurezza regionale’‘. Al contempo anche il governo di Tokyo ha espresso il proprio disappunto, definendo l’atto ‘assolutamente inaccettabile’. ”I ripetuti lanci di missili dalla Corea del Nord costituiscono una grave minaccia per il nostro Paese e sono una palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite’‘ ha detto il premier nipponico Shinzo Abe, ribadendo che il governo di Tokyo continuerà a lavorare con gli Stati Uniti e la Corea del Sud per garantire la sicurezza dei propri confini.

Anche il Consiglio di sicurezza giapponese si è riunito per discutere le misure da adottare a seguito del lancio e per analizzare l’eventualità di impiego di un nuovo tipo di missile balistico. Dalla Casa Bianca è inoltre arrivata la dichiarazione ufficiale che allarga lo scenario a Mosca. Il presidente Donald Trump, è detto nella nota, ‘‘non può immaginare che la Russia sia contenta’‘ del test missilistico di stamane della Corea del Nord in quanto “il missile è caduto molto vicino al territorio russo”. E poi puntualizza che “il missile è caduto più vicino alla Russia che al Giappone”. La Casa Bianca rimarca poi che “gli Stati Uniti mantengono il loro impegno ferreo di stare accanto ai loro alleati di fronte alla seria minaccia rappresentata dalla Corea del Nord.”

La volontà di coinvolgimento della Russia, e anche della Cina, in un’operazione di accerchiamento diplomatico è stata confermata ancora da Shinzo Abe che si è presentato una seconda volta davanti ai giornalisti per dire che ‘‘il Giappone sta collaborando strettamente con gli Stati Uniti e la Corea del sud e sta analizzando la situazione per rispondere fermamente ad ogni evoluzione”. Il premier giapponese ha aggiunto che “i tre paesi cooperano con Cina e Russia per fare pressione sulla Corea del nord affinché si attenga alle risoluzioni delle Nazioni Unite e metta fine ad ulteriori test missilistici e nucleari.”