Obesità: come dimagrire ingoiando un palloncino, ecco lo studio italiano

Dimagrire ingoiando un palloncino: è la nuova strategia anti-obesità testata da un team di scienziati italiani e al centro di uno studio presentato in Portogallo al Congresso europeo sull'obesità (Eco) di Porto

Dimagrire ingoiando un palloncino. E’ la nuova strategia anti-obesità testata da un team di scienziati italiani e al centro di uno studio presentato in Portogallo al Congresso europeo sull’obesità (Eco) di Porto. La ricerca, firmata da Roberta Ienca dell’univerità Sapienza di Roma e colleghi, ha coinvolto 50 ‘taglie XXL’ e ha mostrato che è possibile ottenere una “notevole perdita di peso”, ricorrendo a un palloncino gastrico da inghiottire, con il vantaggio di risparmiare ai pazienti endoscopia e anestesia. Il metodo, spiegano gli autori del lavoro, si è rivelato sicuro ed efficace. I palloncini intragastrici vengono utilizzati da decenni e il loro meccanismo di azione, osservano gli scienziati, è probabilmente multifattoriale, ma sembrano rendere più facile l’adesione a una dieta a basso contenuto calorico, inducendo un senso di sazietà. Il problema è appunto che richiedono l’utilizzo di endoscopia e la sedazione del paziente, con conseguente basso tasso di adozione e un costo elevato.

Lo studio italiano ha valutato invece le potenzialità di un nuovo palloncino (made in Usa) che si porta a destinazione semplicemente inghiottendolo, ottimizzato per ridurre il rischio e il disagio. L’inserimento del dispositivo viene associato a una dieta chetogenica a contenuto calorico molto basso, e a basso contenuto di carboidrati, nel mese finale della terapia. Per sondare la strategia, gli autori hanno condotto uno studio prospettico e non randomizzato in 50 persone obese che non avevano perso peso solo con la dieta e che avevano rifiutato l’inserimento di un palloncino intragastrico a causa delle necessità di endoscopia e anestesia. Il processo studiato dal team italiano è a tappe: il palloncino è stato ingoiato dai pazienti sotto fluoroscopia e poi riempito con 550 ml di liquido. Il dispositivo è progettato per rimanere nello stomaco per 16 settimane. Dopo di che si apre spontaneamente, si svuota e viene escreto.

Nelle ultime 4 settimane di trattamento scatta la dieta da circa 700 kcal giornaliere che viene introdotta per migliorare la perdita di peso e massimizzare i risultati, aumentando anche la soddisfazione del paziente. Quando il palloncino viene espulso, i pazienti passano a una dieta mediterranea per la manutenzione del peso. A sperimentare la strategia sono stati in 42 (29 uomini e 13 donne, età media 46 anni), perché 8 dei 50 pazienti individuati sono risultati avere per vari motivi controindicazioni all’impianto di palloncini gastrici. Il peso medio iniziale era di 110 kg. Dopo 16 settimane, la perdita media di peso è stata di 15,2 kg (31% di peso in eccesso perso). Non sono stati registrati eventi avversi gravi, annotano gli autori, e quelli che si sono presentati (tra cui nausea, vomito e dolore addominale) sono stati o limitati o risolti con farmaci. Significative riduzioni, aggiungono, sono state osservate anche in comorbidità come il diabete, la pressione e il colesterolo alti, e la sindrome metabolica.

“Il palloncino Elipse* sembra essere un metodo sicuro e efficace per la perdita di peso. E l’introduzione della dieta chetogenica migliora il calo”. Il fatto che non richieda endoscopia, chirurgia o anestesia rende la strategia “adatta per una popolazione più ampia di pazienti obesi che non rispondono al trattamento dietetico e di stile di vita”, oltre alla possibilità di “portare a un notevole risparmio di costi”. Non solo: la tecnica potrebbe essere utilizzata anche “da parte di una varietà di clinici – E anche per l’uso da parte di una varietà di clinici – nutrizionisti, dietologi e internisti – che attualmente non hanno accesso o non sono qualificati per adattare dispositivi endoscopici o chirurgici di perdita di peso”.