Paola (CS), processo Angelo: no alla messa alla prova, LNDC si costituisce parte civile

Una udienza importante quella che si è tenuta a Paola per il processo ai quattro giovani che hanno barbaramente ucciso il cane Angelo, pubblicando il video sui social network

Richiesta di messa alla prova negata per gli assassini del dolce randagio di Sangineto. Soddisfazione di Lega Nazionale per la Difesa del Cane ammessa come parte civile. LNDC promuove un progetto per la realizzazione di un cortometraggio per far sì che Angelo non venga mai dimenticato. I proventi del film verranno utilizzati per aiutare animali vittime di soprusi.

Una udienza molto importante quella che si è tenuta nel Tribunale di Paola per il processo ai quattro giovani uomini che, circa un anno fa, hanno barbaramente ucciso Angelo, pubblicando poi un macabro video dell’esecuzione sui social network. Il Giudice ha ammesso la costituzione di parte civile di tante associazioni di protezione animali, tra cui Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Allo stesso tempo, il Giudice ha rigettato la richiesta di messa alla prova presentata da uno dei difensori degli imputati, giudicando il programma non idoneo in relazione alla gravità del crimine commesso. “Grande soddisfazione per questa decisione del Giudice”, afferma Michele Pezone – Legale e Responsabile Diritti Animali LNDC, “perché per la violenza che hanno usato sul povero Angelo non ci devono essere attenuanti. Come richiesto anche nel convegno di qualche giorno fa presso la Camera dei Deputati, aspettiamo anche interventi legislativi ad hoc per chi divulga atti di violenza sui social network”.

Durante la requisitoria, il Pubblico Ministero ha chiesto il massimo della pena prevista per tutti e quattro gli imputati ai sensi dell’art. 544-bis pari a 16 mesi di reclusione, grazie all’applicazione del rito abbreviato, invece dei 24 previsti. Il Giudice ha quindi rinviato al 26 maggio per le repliche di tutte le parti coinvolte e l’emissione della sentenza.

Siamo fiduciosi e auspichiamo una giusta e severa condanna per gli assassini di Angelo”, osserva Piera Rosati – Presidente LNDC. “Le violenze sugli animali sono sempre all’ordine del giorno ed è tempo di dare un segnale forte di tolleranza zero per chi si macchia di questi reati. LNDC si è fatta promotrice di un bellissimo progetto in cui crediamo molto per far sì che Angelo non venga mai dimenticato e la sua triste storia possa dare una speranza a tutti gli altri animali vittime della cattiveria umana”.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane infatti è ora partner ufficiale del progetto “Angelo – Life of a street dog” lanciato daNewscapes Entertainment. L’obiettivo è la realizzazione di un cortometraggio per raccontare la storia di questa dolce creatura, ormai diventata simbolo della crudeltà nei confronti degli animali, affinché non venga mai dimenticata. I proventi che arriveranno dal cortometraggio verranno utilizzati per sostenere progetti in favore di animali vittime di soprusi. Chiunque voglia contribuire alla realizzazione del film può effettuare una donazione dalla pagina di Indiegogo, cliccando sul pulsante “Back it”, e ricevere un ringraziamento nei titoli di coda.

Insieme possiamo fare la differenza. Insieme possiamo fare in modo che Angelo sia ricordato per sempre, anche grazie all’aiuto che potrà dare ai suoi fratelli abbandonati e maltrattati.