Prevenire le malattie cardiovascolari? Impariamo come influiscono peso, dieta e stili di vita

Il 17 maggio si terrà il dibattito aperto al pubblico dal titolo “Prevenire le malattie cardiovascolari? Impariamo come influiscono peso, dieta e stili di vita”, il settimo di 9 appuntamenti della V edizione di Mondo Donna

Ormai tutti lo sanno per la salute del cuore è fondamentale adottare sani stili di vita, seguire una corretta alimentazione e non essere in sovrappeso, eppure le malattie ischemiche del cuore sono ancora la principale causa di morte in Italia e circa un italiano su due è sovrappeso, la Campania ha poi il record di obesità infantile. Essere informati ed essere consapevoli non è per niente la stessa cosa. Sappiamo che è importante il movimento, ma per quanto tempo a settimana? È importante prevenire e fare i controlli, ma quali e quando farli? È importante lo stile di vita, ma come faccio a sapere se il mio è corretto?

Ne parliamo con Luigi Chiariello, Direttore Centro Cuore della Mediterranea, Michele D’Amore, Segretario Generale Manager Italia, Bruno Golia, Responsabile Unità Terapia Intensiva Coronarica della Mediterranea, Carlo Vigorito, Direttore Riabilitazione Cardiologica AOU “Federico II”.
L’incontro, che si terrà il prossimo 17 naggio 2017 alle ore 17.00, presso la sala conferenze “G. Zannini” della Clinica Mediterranea, sarà moderato da Rossella Bonaiti, Presidente Manager Italia.
Durante l’evento verranno mostrati i risultati di una recente indagine realizzata da Manager Italia effettuata sui manager. Dall’indagine è emerso che molti professionisti, impegnati a far carriera, mettono in secondo piano la cura della propria salute. L’indagine è stata realizzata con l’ausilio di un questionario. Le domande riguardavano: peso e altezza, stile di vita, alimentazione e attività fisica.
I risultati hanno evidenziato un’ottima attenzione sul proprio peso corporeo. Risultati opposti si sono evidenziati sullo stile di vita, solamente il 24% degli intervistati si collocava in una fascia alta/ottimale, e sull’alimentazione, il 71% si collocava in una fascia bassa o intermedia. L’indagine relativa alla pratica di attività sportiva fornisce un risultato significativo di un atteggiamento mentale che ritiene che l’attività fisica si possa tralasciare ai soli momenti di svago: solamente il 19% circa degli associati si collocava in una fascia alta/ottimale, mentre il 26% in una fascia intermedia.

I risultati del questionario sono sovrapponibili a quelli della restante popolazione? In che modo il peso, la dieta e lo stile di vita influiscono sulla salute del nostro cuore?

“Per trattare bene il cuore e non metterlo a rischio, servono piccoli ma preziosi accorgimenti di prevenzione, esami mirati e uno stile di vita sano. – afferma Luigi Chiariello, Direttore Centro Cuore della Mediterranea – Poi ci sono fattori sui quali non è possibile intervenire direttamente, come per esempio l’età e il sesso. Ipertensione arteriosa, colesterolo alto (soprattutto quello cosiddetto cattivo), diabete, fumo sono dei veri e propri killer per il cuore e per le coronarie. Spesso questi fattori di rischio si sommano tra loro: è frequente che un paziente con ipercolesterolemia sia anche in sovrappeso e soffra di diabete. Si tratta di fattori di rischio che si possono evitare adottando uno stile di vita sano”.