Ricerca: la Nasa userà un algoritmo italiano per contrastare gli tsunami

Sarà usato anche dalla Nasa l'algoritmo per contrastare gli tsunami sviluppato dal ricercatore italiano di 27 anni Giorgio Savastano, dottorando di Geodesia e Geomatica della Sapienza, collaboratore al Jet Propulsion Laboratory dell'ente spaziale statunitense

Sarà usato anche dalla Nasa l’algoritmo per contrastare gli tsunami sviluppato dal ricercatore italiano di 27 anni Giorgio Savastano, dottorando di Geodesia e Geomatica della Sapienza, collaboratore al Jet Propulsion Laboratory dell’ente spaziale statunitense. L’algortimo di Savastano segna una svolta nella prevenzione dagli tsunami perchè serve ad individuarli in tempo reale, prima che raggiungano la costa. La Nasa ha dunque annunciato di aver concesso il proprio riconoscimento e che userà il procedimento ideato dal giovane dottorando della Sapienza di Roma.

L’algoritmo, battezzato Varion, è stato concepito da Savastano – principale autore – sotto la guida di Mattia Crespi, professore di Positioning e Geomatica presso la Facoltà di Ingegneria civile e industriale alla Sapienza. Lo studio è stato finanziato da Sapienza e Jpl ed è stato recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature. Questo nuovo algoritmo, chiamato Variometric Approach for Real-time Ionosphere Observation, utilizza osservazioni provenienti da Gps e altri sistemi di navigazione satellitare per individuare, in tempo reale, perturbazioni nella ionosfera terrestre associate agli tsunami. “Varion è un contributo innovativo per un sistema integrato di allerta tsunami” spiega Savastano. “Stiamo lavorando -anticipa il giovane ricercatore italiano- per implementare questo algoritmo all’interno della rete di stazioni Gnss del Jpl che fornisce dati in tempo reale da circa 230 stazioni sparse su tutto il mondo”.

Queste stazioni, aggiunge, sono in grado di immagazzinare dati provenienti da diversi sistemi satellitari, come Gps, Galileo, Glonass and BeiDou”. Nel 2015, Savastano è stato premiato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri e dalla fondazione Italian Scientists and Scholars in North America Foundation con una borsa di studi per un periodo di 2 mesi al Jpl, dove ha lavorato con il gruppo che si occupa di telerilevamento ionosferico, supervisionato da Attila Komjathy e Anthony Mannucci. Savastano conferma che Varion può essere usato all’interno di un sistema per l’individuazione di tsunami capace di utilizzare dati provenienti da diverse fonti, come sismometri, boe e ricevitori Gnss. Non appena un terremoto verrà rilevato, questo sistema potrà cominciare a monitorare in tempo reale il contenuto di elettroni nella ionosfera cercando anomalie correlate con lo tsunami. Queste misure potranno essere immagazzinate e analizzate da un centro di controllo in grado di generare mappe di rischio relative ad un determinato evento sismico. L’utilizzo di dati provenienti da diverse fonti potrà aumentare l’affidabilità del sistema.