Spazio, passo accelerato per Negribreen: insolito scivolamento in avanti delle masse di ghiaccio

Lo sguardo dei due satelliti radar Sentinel si posa sul ghiacciaio norvegese, riferendo di un insolito scivolamento in avanti da parte delle masse di ghiaccio, al ritmo di 13 metri al giorno

Negribreen avanza sotto gli occhi di Sentinel-1. La doppia “vedetta” della costellazione satellitare europea Copernicus ha registrato un repentino aumento della velocità di scorrimento da parte del ghiacciaio artico, collocato presso l’isola norvegese di Spitsbergen, nell’arcipelago delle Svalbard.

Gli “occhi” radar dei satelliti Sentinel-1a e 1b, in grado di fornire immagini in qualsiasi condizione meteorologica e di luce, perfetti dunque per monitorare un’area soggetta a lunghi periodi di buio e sferzata dalle intemperie, hanno catturato lo stato di avanzamento del ghiacciaio tra i fiordi: il ritmo di espansione della montagna di ghiaccio (ovvero lo scivolamento in avanti di grandi quantità di materiale che degrada verso il mare) è passato da 1 a 13 metri al giorno durante l’inverno nel giro di un solo anno, un tempo straordinariamente breve. Le cause del fenomeno – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – non sono state pienamente comprese, tuttavia gli esperti concordano sul fatto che esista un legame con i cambiamenti di calore e di volume dell’acqua a contatto con gli strati inferiori del ghiacciaio.

Negribreen aveva già sperimentato una simile accelerazione di marcia negli anni 30, come documentato le immagini aeree: già all’epoca il ghiacciaio si era spostato di 12 chilometri in avanti, invadendo il fiordo. Da quel momento-record in poi, la parte anteriore della montagna di ghiaccio si era progressivamente ritirata, fino a quando, nel 2016, i satelliti non hanno intercettato una nuova inversione di tendenza. Il ghiacciaio è tornato a scivolare in avanti, persino nei mesi invernali, quando le rigide temperature dovrebbero bloccare il processo.

La vista radar è in grado di monitorare in maniera completa e sistematica quelle zone, nell’oscurità per mesi, sottoposte all’azione violenta degli agenti atmosferici e perciò difficili da seguire con strumenti ottici. Assieme a Sentinel-1 dell’ESA, anche il sistema italiano di Osservazione della Terra COSMO-SkyMed sta tenendo d’occhio i ghiacciai artici, raccogliendo dati relativi allo stato di salute di Negribreen. Le informazioni processate saranno utilizzate per ottenere una vista più ampia sui movimenti del ghiacciaio norvegese.