Terremoto Abruzzo: al via le procedure per realizzare i SAE nei territori del cratere

Nella riunione di ieri, sia Curcio che D'Alfonso hanno ritenuto necessario intensificare la sensibilizzazione sui comuni perché provvedano al più presto completare le procedure di esproprio per le aree dove dovranno sorgere i villaggi Sae

Dopo il terremoto del 24 agosto 2016, il Dipartimento della Protezione civile ha messo a disposizione delle Regioni e dei Comuni colpiti l’Accordo quadro per la fornitura di Sae-Soluzioni abitative in emergenza. I soggetti attuatori per la realizzazione delle Sae sono le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, come indicato dell’ordinanza n. 394 del 19 settembre. Ieri sera, negli uffici del Dipartimento di Protezione Civile, a Roma, si è tenuta una riunione operativa convocata da Fabrizio Curcio, alla quale ha partecipato il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso; scopo, quello di individuare le forniture di Sae sulla base delle richieste formulate dai sindaci dei 13 comuni abruzzesi ricadenti nel cratere sismico. Le Regioni, d’intesa con i Comuni, hanno anche il compito di individuare le aree disponibili e idonee e verificare le esigenze e i fabbisogni dei cittadini per consentire loro di rimanere sui territori colpiti fino al completamento della ricostruzione. Nella riunione di ieri, sia Curcio che D’Alfonso hanno ritenuto necessario intensificare la sensibilizzazione sui comuni perché provvedano al più presto completare le procedure di esproprio per le aree dove dovranno sorgere i villaggi Sae.