Terremoto: Cascia ringrazia Santa Rita con uno stendardo del 1600

"Quest'anno Santa Rita è una festa particolare perché ci fa ritornare indietro nel tempo, al lontano terremoto che colpì Cascia nel 1600"

LaPresse/Mario Sabatini

“Quest’anno Santa Rita è una festa particolare perché ci fa ritornare indietro nel tempo, al lontano terremoto che colpì Cascia nel 1600”: il sindaco, Gino Emili, nel ricordare che da domani a lunedì prossimo nella sua città sono in programma le celebrazioni ritiane che si svolgeranno da domani a lunedì 22 maggio, ricorda che “durante quel terremoto, come nel sisma che ci ha colpiti il 30 ottobre scorso, fortunatamente non ci furono vittime a Cascia e per rendere grazie alla Santa protettrice si fece uno stendardo, lo stesso che abbiamo portato in processione come ringraziamento domenica scorsa“.

Quest’anno assume una valenza particolare anche il viaggio della fiaccola di Santa Rita: “Sarà scortata dagli atleti del Coni umbro e abbiamo voluto che attraversasse le aree piu’ colpite dal sisma, che in alcune zone – sottolinea Emili – non ha risparmiato nemmeno le persone. Quindi la fiaccola, passando da Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Cittareale, Norcia e Roccaporena, arriverà a Cascia la sera di domenica 21 maggio“. La festa prevede momenti di preghiera e celebrazioni religiose, come il riconoscimento internazionale ‘Santa Rita’, concesso alle donne di tutto il mondo che hanno sperimentato le virtù dell’umile Santa, insieme a concerti e spettacoli.