Terremoto, “Il calcio aiuta”: la Figc scende in campo con l’obiettivo normalità

Il ritorno alla normalità non è solo uno slogan, è l'obiettivo concreto dell'iniziativa della Figc 'Il Calcio aiuta'

Il ritorno alla normalità non è solo uno slogan, è l’obiettivo concreto dell’iniziativa della Figc ‘Il Calcio aiuta’. Realizzata con il patrocinio del Ministro per lo Sport e con la collaborazione del Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione, il programma è finalizzata a sostenere l’attività delle società sportive di base operanti nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016. Attraverso lo sport, il calcio in particolare, si vuole concorrere ad aiutare le comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria per ristabilire, nei limiti del possibile, le condizioni di vita precedenti al disastro.

La presentazione si è svolta oggi a Roma presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del Ministro per lo Sport Luca Lotti, del Sottosegretario Maria Elena Boschi, del presidente della Figc Carlo Tavecchio del Commissario Straordinario per la ricostruzione Vasco Errani e dell’ambasciatore del programma Paolo Maldini. “Bisogna illustrare al sistema Italia cosa è il calcio, un elemento di grande coesione ed inclusione. Il calcio interviene come sempre, lo abbiamo fatto immediatamente sul Terremoto dell’Aquila, sull’alluvione in Liguria e anche qui siamo presenti con la nostra presenza sul territorio, come sentinelle. Il calcio si presenta così”.

Così il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, nel suo discorso. “Lo sport può fare tanto, aiutare, dare segnali importanti come il progetto ‘Il calcio aiuta’ che non serve a togliere l’attenzione sul terremoto, all’impegno che stiamo facendo ma a non lasciare sole le persone colpite dal terremoto, primo impegno del governo. Quando i riflettori si fossero spenti non volevamo lasciare soli coloro che sono stati colpiti da quella tragedia”, ha detto il ministro dello Sport, Luca Lotti, nel suo intervento. “Fa piacere che oggi la Federcalcio, il ministero dello Sport, il calcio, lo sport, la Rai, si sono messi insieme ed hanno fatto squadra per far tornare alla normalità giocando. Ringrazio poi Paolo Maldini, un campione, che ha voluto metterci la faccia”.

“La gente che ha sofferto così tanto può essere aiutata dal calcio. Buona parte degli investimenti di questo progetto saranno indirizzati verso i settori giovanili. La mia presenza sui luoghi del terremoto? Si, ne stiamo parlando. Vorrei andare non da solo nelle zone terremotate ma con altri giocatori o ex giocatori, a volte sottostimiamo la nostra presenza in occasioni del genere”, ha spiegato l’ex capitano del Milan Paolo Maldini. In virtù della sua diffusione e della grande partecipazione che è in grado di suscitare in milioni di persone, il calcio sente la responsabilità di dare il proprio contributo e lo fa unendo le forze. In prima fila la Federcalcio insieme alla Uefa, la Lega B, la Lega Nazionale Dilettanti, la Federazione di San Marino e la Federazione giapponese, il cui contributo nel complesso supera il milione di euro. Alla cifra raccolta dal sistema calcio ci sono i contrbuti delle aziende partner del programma PUMA, FIAT, Sixtus, Liski e le donazioni raccolte tramite il numero solidale 45525 che rimarrà attivo dal 19 al 31 maggio, giorno dell’amichevole tra la Nazionale italiana e San Marino in programma allo stadio Carlo Castellani di Empoli.

La domenica e il sabato abbiamo giovani che si cimentano e alleviano le sofferenze giocando a pallone, bisogna ridare normalità al sistema. I terreni di gioco sono utilizzati per le necessità della Protezione civile e dobbiamo intervenire. La Federazione comunque non si ferma qui, faremo altre iniziative e se sarà necessario, le 77 società di questo territorio saranno assistite. La Figc è pronta a dare il massimo”, ha aggiunto Tavecchio. “È vero che di questa circostanza drammatica ne avremmo fatto volentieri a meno, ma abbiamo fatto vedere che sappiamo affrontare l’emergenza e affrontare tragedie del genere. Si è visto sin dalle prime ore come gli italiani abbiano reagito immediatamente. Hanno donato risorse, ma ovviamente c’è stata una squadra ‘Stato’ che ha funzionato, dal Governo, alle Regioni, ai Comuni”, ha aggiunto Maria Elena Boschi, sottosegretario alla presidenza del consiglio.

“Di fronte all’emergenza si deve partire dalle priorità di salvare le vite umane e mettere le persone in condizione di vivere. Dalla ricostruzione delle scuole ma soprattutto far vivere le comunità. Creare il senso di comunità serve a tornare ad una vita il più normale possibile. Ripartire dallo sport con una serata come quella del 22 a Norcia dà una prospettiva di speranza. Il calcio consentirà ai più piccoli di poter uscire da situazioni che vivono per fare sport e porta le comunita ad unirsi nell’attività sportiva. Quello che fanno le ostriche ad esempio quando le aggredisce un granello di sabbia ci costruiscono una perla intorno…”. “Tutto ciò che si muove nella direzione di dare senso e speranza alle comunità è importantissimo. Qualsiasi iniziativa rivolta ai giovani, alle società per riprendere immediatamente le attività è importante”, ha aggiunto Vasco Errani, commissario per la ricostruzione.

“I governi hanno fatto una scelta molto importante, non banale e non vista precedentemente: impegnarsi fino in fondo per la ricostruzione piena del territorio del centro Italia. Ci sono e ci saranno le risorse per ricostruire tutto ciò che è stato danneggiato e distrutto dal terremoto. Dobbiamo fare i conti con lo spopolamento di questi territori che era già in atto. Oggi l’impianto della ricostruzione è pienamente operativo. Stiamo lavorando su 21 nuove scuole adeguate dal punto di vista anche energetico e delle sicurezza. Poi il contrasto alla criminalità non è burocrazia ma una precondizione”.

Per garantire il ritorno alla pratica sportiva, con particolare riferimento ai bambini e ai ragazzi, si è provveduto ad individuare le località maggiormente danneggiate con una lista indicizzata fornita dalla Protezione Civile: il primo piano di intervento riguarderà 51 Comuni (nel caso di ulteriore disponibilità di fondi saranno coinvolti altri 83 Comuni), nelle cui aree di riferimento operano 77 società calcistiche affiliate alla Figc. Di concerto con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, si è deciso di intervenire sull’emergenza sollevando le società da costi, forniture e incombenze che altrimenti penalizzerebbero la pratica sportiva. Partendo dal presupposto che molti impianti sportivi sono ancora occupati dai mezzi della Protezione Civile, gli interventi che si rendono necessari e più urgenti ora non sono di tipo strutturale, ma mirati alle necessità riscontrate e avanzate dalle società presenti sul territorio. Dopo aver esaminato le esigenze di ogni singola società interessata, il programma ‘Il Calcio aiuta’ prevede la fornitura di materiale tecnico, attrezzature sportive, supporto tecnico ed operativo, rimborso spese assicurative nonché la temporanea copertura delle spese amministrative per lo svolgimento dell’attività. Tra i servizi offerti c’è anche il trasporto per garantire gli spostamenti dei giovani calciatori sui campi disponibili. In occasione dell’evento, l’amministratore unico di Master Group Sport, Giovanni Carnevali e il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, hanno presentato ‘Un Goal per l’Italia’, la trasmissione televisiva di raccolta fondi per ‘Il Calcio aiuta’ che andrà in onda su Rai 1 il 22 maggio da Norcia. Nel suo intervento, il direttore generale della Figc Michele Uva è entrato nel merito del progetto:

“E’ grazie al lavoro di squadra -ha sottolineato- che si riescono a realizzare le cose più belle, e con il Governo abbiamo condiviso la voglia di ritorno alla normalità e alla pratica sportiva nelle zone colpite dal sisma. Il nostro obiettivo è portare conforto con quella determinazione e quel coraggio che sono qualità peculiari del nostro modo di intendere il calcio”.