Terremoto, Marini a Mattarella: “Grazie per la sua attenzione ai terremotati”

"La accogliamo sempre con la vicinanza e l'affetto della comunità regionale, ringraziandola per la solidarietà e l'attenzione istituzionale che in questi mesi ha rivolto ai nostri concittadini della Valnerina più coinvolti e colpiti dalla vicenda del sisma"

“La accogliamo sempre con la vicinanza e l’affetto della comunità regionale, ringraziandola per la solidarietà e l’attenzione istituzionale che in questi mesi ha rivolto ai nostri concittadini della Valnerina più coinvolti e colpiti dalla vicenda del sisma“: ha accolto così la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, stamani a Foligno alla conferenza “Etica ed economia” organizzata da Nemetria.

“Essere qui oggi – ha aggiunto Marini – significa essere capaci di interpretare le sfide che il cambiamento economico ci pone, come ritrovare una rinnovata capacita’ propulsiva della società e delle nostre collettività locali, come affrontare le sfide che la dimensione globale pone ogni giorno alle opportunità delle comunità locali. Andando ben oltre la sentita e meritoria celebrazione di quell’intuizione che 30 anni fa generava Nemetria e cinque anni dopo la Conferenza su Etica ed Economia. Perché sta proprio qui uno dei meriti di Leonello Radi: aver compreso che il ‘locale’ per non esaurire la sua funzione deve potersi confrontare con il globale non soltanto sui paradigmi tecnologici che derivano dai processi di cambiamento in atto, ma soprattutto sui valori, sull’etica e quindi sulla cultura come elemento sostanziale per interpretare il presente, leggere il futuro”.

“Innovazione – ha aggiunto la presidente – che non si limiti solo all’implementazione di tecnologia, ma qualcosa che parli alle persone, che ci aiuti a costruire una visione per guardare al futuro con la fiducia di una comunità. Lo sforzo ed il ruolo che a Nemetria riconosciamo e’ quello di essere sempre un passo avanti, di guardare oltre il merito indiscutibile della conoscenza, aggregando intelligenze e valori di ampio respiro senza mai perdere – ha concluso Marini – radici ed identità locali, facendolo da qui nel territorio”.