Terremoto, Marini ricorda il sisma del 1997: “Bisogna sapere gestire le fragilità”

"Dall'esperienza del sisma del 1997 a Massa Martana abbiamo ereditato cose importanti che ci hanno permesso di affrontare anche il Terremoto del 2016", lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini

“Dall’esperienza del sisma del 1997 a Massa Martana abbiamo ereditato cose importanti che ci hanno permesso di affrontare anche il Terremoto del 2016 con competenza, conoscenze e consapevolezza. Grazie alla presa di coscienza del fatto che il nostro territorio è esposto ad una fragilità e deve sapere gestire non solo l’emergenza, ma anche la ricostruzione e la prevenzione”: lo ha detto la presidente della Regione, Catiuscia Marini, intervenuta al convegno “Il percorso di una rinascita: a venti anni dal Terremoto (1997-2017)”.

L’iniziativa è stata organizzata a Massa Martana per ricordare il 12 maggio 1997, quando una scossa di magnitudo 4.7 distrusse gran parte del centro storico della cittadina umbra. “Il Terremoto del 1997 – ha detto la presidente della Regione – ci ha consegnato una ricostruzione tale che non ci sono state vittime nel 2016, una struttura tecnica-amministrativa di grande qualità, un sistema di Protezione civile, una struttura operativa di Foligno, una grande rete di volontari e infine una normativa e studi scientifici adeguati. Anche questa volta faremo un salto di qualità per affrontare le sfide e le novità dell’ultimo Terremoto, nel nome della sicurezza, della sostenibilità e della qualità”.

Un “riconoscimento ampio a Regione Umbria, ai Comuni e alle forze che hanno costruito questo percorso” è arrivato anche dal Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, che concludendo il convegno ha sottolineato come nel territorio umbro “si è costituita la competenza tecnica e urbanistica di intervento che poi ha prodotto indicazioni anche per le esperienze successive”. “Quando oggi si parla di norme tecniche – ha aggiunto – si parte dall’esperienza fatta qua”. Presente all’incontro anche Titti Postiglione, direttore dell’Ufficio emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.