Terremoto: un video della Regione Marche per spiegare la ricostruzione pesante

Un video e una brochure per spiegare in modo chiaro e sintetico come funziona la 'ricostruzione pesante'

LaPresse/Settonce Roberto

Un video e una brochure per spiegare in modo chiaro e sintetico come funziona la ‘ricostruzione pesante’. Si tratta della ricostruzione che interessa immobili a destinazione prevalentemente abitativa, ma anche le unità produttive, gravemente danneggiati o distrutti, ubicati nei Comuni dentro e fuori il cratere. “È tempo di ricostruire insieme un futuro solido, la Regione Marche è al tuo fianco” il messaggio ricorrente, che invita gli utenti a “informarsi subito”, rivolgendosi agli uffici speciali per la ricostruzione nelle Marche.

Brochure e video sottolineano che si tratta di “una procedura lineare per tutti” e che premia gli interventi unitari, cioé gli “aggregati edilizi di almeno tre edifici strutturalmente interconnessi tra loro”. Il finanziamento “è pari al 100% delle spese ammissibili” per gli edifici dentro al cratere, mentre per quelli fuori cratere è del 100% per le prime case e del 50% per le seconde case, ma del 100% se queste ultime sono in un centro storico, zona A o borgo tipico.

Il finanziamento viene erogato dall’istituto di credito direttamente all’impresa esecutrice e ai professionisti incaricati, su autorizzazione dell’Ufficio speciale ad ogni stato di avanzamento dei lavori. Ci sono delle scadenze da rispettare: le domande di finanziamento vanno presentate entro il 31 dicembre 2017 e i lavori debbono essere ultimati entro 24 mesi dalla concessione del finanziamento (è possibile una proroga fino a 6 mesi per giustificato motivo). Intanto – si apprende – sono in dirittura di arrivo i primi 15 progetti della ricostruzione leggera: otto sono stati già approvati, altri 7 verranno caricati sulla piattaforma della Regione nelle prossime ore, “Sembrano pochi, ma siamo più avanti di tutti – dice il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -. Ci sono gli strumenti, si può avviare il 90-95% della ricostruzione”.