Totò alla Solfatara: l’omaggio dei geologi

Il Cinema di Totò incontra la scienza al #TotòSolfataraDay nel vulcano dei Campi Flegrei che fu set del celebre film '47, il morto che parla' del 1950

Il Cinema di Toto’ incontra la scienza al #TotòSolfataraDay nel vulcano dei Campi Flegrei che fu set del celebre film ’47, il morto che parla’ del 1950, diretto da Carlo Ludovico Bragaglia. Per il cinquantenario della scomparsa di Antonio de Curtis arriva anche il contributo dei geologi della Campania che, proprio nei giorni in cui si riparla di avvicinarsi di un rischio eruzione alla luce di recenti ricerche, hanno ideato un originale evento divulgativo: nel corso di una visita gratuita alla Solfatara (venerdi’ 19 maggio dalle 15 alle 19), con l?apporto dei geologi del Consiglio dell?Ordine e docenti dell’Universita’ Federico II (Dipartimento di Scienze della Terra), verranno illustrate al pubblico le dinamiche che hanno condotto al paesaggio attuale della Solfatara. Le scene del film saranno replicate proprio negli stessi luoghi della Solfatara dove venne ambientato l’Inferno con performance degli attori Danilo Piscopo, Gabriele Gigante, Jenny Del Prete e Noemi Perfetti.

Toto’ impersonava l?avaro barone Antonio Peletti (Toto’), che non vuole rivelare dove era nascosta l?ingente somma di denaro ereditata dal padre e che dovrebbe essere devoluta alla costruzione di una nuova scuola. Gli abitanti del luogo organizzano cosi’ una messinscena ?dantesca?, facendo credere al barone di essere morto. Con i geologi Domenico Sessa e Francesco Russo (presidente dell?Ordine Campania), interverranno anche Giorgio Angarano (direttore del Vulcano Solfatara), Vincenzo Morra (Ordinario di Petrografia DISTAR La geologia dei Campi Flegrei), Francesca Bianco (Direttore Osservatorio Vesuviano – INGV Napoli). La giornata rientra nel Maggio dei Monumenti 2017 dedicato a Toto’. Ed e’ probabile che l’indimenticato principe della risata avrebbe risposto ai recenti allarmi su una sempre piu’ prossima eruzione (l’ultima e’ stata nel 1538) sfoderando le piu’ classiche e scaramantiche ‘corna’.