Tumore al seno, ministro Lorenzin: dove lo screening funziona si guarisce oltre a prevenire

"I dati dicono che dove abbiamo l'aderenza agli screening non soltanto si individua il tumore al seno in tempo ma si guarisce"

Prevenire significa evitare la malattia. Ma significa anche scoprire in tempo il male e curarlo. I dati dicono che dove abbiamo l’aderenza agli screening non soltanto si individua il tumore al seno in tempo ma si guarisce. E questa è una statistica straordinaria che sta facendo dell’Italia un caso di successo. E, nella statistica, parliamo di vite di persone“. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, all’avvio, a Roma, del progetto ‘Verso le donne’ – collegato all’edizione 2017 della maratona contro il tumore al seno Race for the Cure – iniziativa che punta a portare l’informazione e gli screening contro il cancro nella periferia. Il progetto è infatti partito questa mattina nel quartiere romano del Tufello e si sposterà domani a Tor Pignattara per ricongiungersi, poi, al tradizionale villaggio della Salute, al Circo Massimo da dove, domenica 21, partirà la maratona. Un’iniziativa importante quella di andare, con l’informazione e i controlli, ‘verso’ le cittadine, secondo il ministro della Salute che ha ricordato la necessità di avere attenzione per la salute delle donne, generalmente consapevoli dell’utilità dei controlli ma il più delle volte assorbite dagli impegni del quotidiano e dalla cura degli altri. “Abbiamo cominciato – ha spiegato – dal 22 aprile, con la giornata della salute della donna, una campagna permanente di prevenzione, in cui inseriamo anche la potentissima iniziativa della Race for The Cure. Non c’è solo la maratona, con il coraggio delle tante donne che hanno affrontato o stanno affrontando il cancro, ma stiamo andando dentro le periferie. Per sensibilizzare le donne e le loro famiglie a fare prevenzione“. L’informazione e gli screening che funzionano possono far guarire, ha ribadito Lorenzin, sottolineando che, sul tema, “al Sud dobbiamo lavorare di più. Ma lo dobbiamo fare anche nelle Regioni che funzionano ma in cui si registrano ‘macchie di leopardo’ sul territorio“. Serve andare verso le donne, ha concluso Lorenzin, che invita tutte a prendersi cura di se stesse. “Vogliamoci bene. Facendolo ci prendiamo cura di noi ma anche del resto della famiglia. Attraverso iniziative come Race for the Cure ci aiutiamo a vicenda a sensibilizzarci su questo tema. Sensibilizziamo anche gli uomini che ci sono accanto, perché sappiano spingere le compagne e le figlie a prendersi il tempo necessario per se e per i controlli. Non bisogna aver paura di quello che si può trovare. Bisogna aver paura di non averlo cercato“. (AdnKronos)