Vaccini: l’Accademia dei Lincei a favore dell’obbligo a scuola, “è un delitto non utilizzarli a dovere”

L'Accademia dei Lincei ha espresso "parere favorevole rispetto all'obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere a scuola, a salvaguardia del diritto all'istruzione e alla vita di relazione anche dei bimbi più fragili"

L’Accademia dei Lincei ha espresso “parere favorevole rispetto all’obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere a scuola, a salvaguardia del diritto all’istruzione e alla vita di relazione anche dei bimbi più fragili“. La posizione è contenuta in un Rapporto approvato all’unanimità intitolato ‘I Vaccini’, su efficacia e sicurezza delle vaccinazioni. Il documento è  stato realizzato da un gruppo di esperti costituito da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza. Il Rapporto, spiega una nota dell’Accademia, “ribadisce l’importanza di questo fondamentale strumento di prevenzione per la salute dell’individuo e della comunità. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, i vaccini salvano 2,5 milioni di vite all’anno: 5 vite ogni minuto. Eppure i vaccini sono stati e continuano ad essere oggetto di notizie false: tra i falsi miti che più fanno paura alle persone, tenendole lontane dalle vaccinazioni, l’associazione tra vaccini e autismo”.

L’Accademia dei Lincei sottolinea anche “come il nostro Paese abbia dato un contributo straordinario dal punto di vista della ricerca scientifica nel settore dell’immunologia e dei vaccini, della produzione industriale e della implementazione di politiche vaccinali efficaci su scala nazionale e globale”. Proprio per questo il documento dell’Accademia “si rivolge anche ai problemi di salute dei Paesi più poveri, documentando come, nonostante i progressi fatti e l’impegno del nostro Paese, ancora muoiano nel mondo 1,5 milioni di bambini perché non hanno accesso ai vaccini più elementari”.

Non utilizzare a dovere i vaccini è un delitto. Sulla sicurezza dei vaccini a nostra disposizione – prosegue il documento, firmato da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza – sono disponibili dati scientifici affidabili: i possibili effetti collaterali sono noti, sono in genere lievi e temporanei, e i benefici superano di gran lunga i possibili rischi. La sfida che abbiamo davanti è non lasciarci disorientare dalle menzogne che dilagano purtroppo anche grazie ad Internet, e utilizzare i vaccini e anche promuoverne la diffusione”.
“È un errore gravissimo – continuano gli accademici – pensare che non ci sia motivo di vaccinarsi contro malattie prevenibili perché quasi debellate nel nostro Paese. Molti agenti infettivi restano in circolazione in alcune parti del mondo, e la globalizzazione, con i viaggi all’ordine del giorno, i flussi migratori e le sacche di povertà, rende la vaccinazione lo strumento fondamentale per la difesa della salute di tutti”.