Vaccini: sono 12 quelli obbligatori per l’iscrizione a scuola tra 0 e 6 anni

Per poter essere iscritti a scuola, i bambini da 0 a 6 anni dovranno essere sottoposti ai 12 VACCINI che ora vengono resi obbligatori

Per poter essere iscritti a scuola, i bambini da 0 a 6 anni dovranno essere sottoposti ai 12 VACCINI che ora vengono resi obbligatori. Dai 6 fino ai 16 anni, invece, sono previste sanzioni molto ingenti per i genitori degli studenti non vaccinati. Queste le novità introdotte dal decreto legge in tema di VACCINI approvato dal Consiglio dei ministri. “Il nostro obiettivo è molto semplice – ha spiegato in conferenza stampa il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni -: vogliamo evitare che le difficoltà attuali si trasformino in vere emergenze sanitarie”.

“Il decreto – spiega il premier – contiene alcune decisioni fondamentali: la prima è quella di rendere obbligatori una serie di VACCINI che finora erano semplicemente raccomandati, tra questi ci sono VACCINI importanti come quelli contro il morbillo e la meningite. La seconda decisione che abbiamo preso, di fronte all’obbligatorietà dei VACCINI, è quella di adottare alcune misure che rendano questa obbligatorietà più cogente, più efficace” sottolinea il presidente del Consiglio, che aggiunge: “L’obbligo vale per un numero di VACCINI molto elevato e l’evasione da quest’obbligo comporterà l’impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 anni, quello degli asili, che precede la scuola dell’obbligo: le famiglie dovranno esibire certificati o iscrizioni a liste d’attesa per le vaccinazioni. Per quanto riguarda la scuola dell’obbligo, la mancanza di questa documentazione produrrà da parte dell’autorità scolastica e sanitaria sanzioni dalle 10 alle 30 volte maggiori rispetto a quelle già esistenti, che erano scarsamente applicate o avevano uno scarsissimo potere di deterrenza. Lo faremo in modo graduale, perché il sistema sanzionatorio avrà tra i suoi obiettivi quello di informare e coinvolgere le famiglie”.

Il governo ha scelto la strada del decreto legge, continua il premier, perché “nel corso degli anni la mancanza di misure appropriate e il diffondersi soprattutto negli ultimi mesi di comportamenti e teorie antiscientifiche hanno provocato un abbassamento del livello di protezione dal punto di vista dei VACCINI. Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione a cui il governo intende rispondere”. In secondo luogo, precisa Gentiloni, “operiamo con un decreto perché negli ultimi mesi ci sono state diverse decisioni di diverse regioni su questo punto e il governo sente anche l’esigenza e il dovere di dare un indirizzo e un orientamento generale”. Con il decreto approvato oggi “abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l’iscrizione a scuola” spiega la ministra della Salute Beatrice Lorenzin: “Oltre ai VACCINI già oggi ritenuti obbligatori – ovvero l’anti-polio, l’anti-difterite, l’anti-epatite B e l’anti-pertosse – sono introdotte l’anti-meningococco B e C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-varicella e il vaccino contro Haemophilus influenzae”.

“L’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola scatterà dal prossimo settembre per la fascia 0-6 anni – specifica la ministra della Salute -, ma questa strada dell’obbligo riguarda l’intero arco da 0 a 16 anni anche se con modalità diverse”. Per la fascia 0-6 anni senza aver fatto le vaccinazioni obbligatorie non si potrà entrare a scuola, mentre “dai 6 ai 16 anni scattano una serie di misure: si dovrà cioè presentare alla scuola il certificato di vaccinazione, altrimenti il dirigente scolastico farà una segnalazione alla Asl, la quale contatterà la famiglia e darà un arco di tempo nel quale effettuare la vaccinazione al figlio. Se i genitori dovessero rifiutare la vaccinazione, ci saranno una serie di sanzioni molto pesanti”.