AIDS, ministro Lorenzin: al lavoro per una campagna “social” per i giovanissimi

"Preoccupa che a chiamare il Telefono verde Aids siano meno donne e meno giovani"

L’Hiv sembra fare meno paura ai giovanissimi italiani. “Preoccupa che a chiamare il Telefono verde Aids siano meno donne e meno giovani”, indizi di “una sottostima dell’Hiv e delle malattie sessualmente trasmesse. Abbiamo lavorato a una campagna di comunicazione sui social rivolta proprio ai giovanissimi, che manderemo alla Presidenza del Consiglio dei ministri per una valutazione”. Lo annuncia il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in un evento oggi a Roma per i 30 anni del Telefono verde Aids e Ist (Infezioni sessualmente trasmesse) dell’Istituto superiore di sanità. La campagna è stata studiata insieme ai blogger e si rivolge ai ragazzi per mettere in luce, ha detto Lorenzin, i rischi di una malattia su cui forse si sono generate “false sicurezze”. Ma se con i farmaci l’Aids diventa una malattia cronica, ancora non si cura, hanno ricordato gli esperti. “Oggi purtroppo spesso la diagnosi arriva ai giovani con una malattia conclamata”, ha osservato il ministro sottolineando “l’abbandono dell’uso del preservativo come strumento di protezione, e il fatto che non c’è un ricorso periodico ai test. Insomma, rispetto agli anni ’80 e ’90 c’è una sottovalutazione della malattie sessualmente trasmesse e delle complicanze. Occorre educare in particolare i giovani a una protezione della propria Salute e a una maggiore consapevolezza”. Anche con progetti nelle scuole: “Con il Miur si collabora molto, ma questo è un lavoro che ci impegnerà moltissimo nei prossimi anni”, ha concluso. (AdnKronos)