Ancora fiamme in Portogallo: il Paese piange 62 morti, “massimo rischio d’incendio”

Incendio Portogallo: il rogo, scoppiato sabato pomeriggio a Pedrogao Grande, continua a infuriare

LaPresse/Reuters

Oltre 1500 vigili del fuoco sono ancora al lavoro nel Portogallo centrale nel tentativo di spegnere un incendio boschivo che ha provocato la morte di almeno 62 persone: il rogo, scoppiato sabato pomeriggio a Pedrogao Grande, continua a infuriare e si sta propagando nelle vicine regioni di Castelo Branco e Coimbra. “Il rischio d’incendio è massimo” nel centro del Paese, ha reso noto la protezione civile.

Il nostro dolore è immenso, così come la nostra solidarietà alle famiglie delle vittime della tragedia” ha dichiarato ieri sera il presidente Marcelo Rebelo de Sousa. “Proviamo un senso di ingiustizia, perché la tragedia ha colpito quei portoghesi di cui si parla poco, di una zona rurale isolata“.

L’ultimo bilancio ufficiale è di 62 morti e 62 feriti, di cui cinque gravi, un bambino e quattro pompieri. Secondo le autorità, una gran parte delle vittime è morta nelle auto, che circolavano sulla statale 236 tra Figueiro dos Vinhos e Castanheira de Pera. Numerose vittime identificate “sono morte nelle case, che non avevano lasciato per tempo,” ha spiegato il premier Antonio Costa.

La polizia “è riuscita a stabilire che un temporale senza pioggia è all’origine dell’incendio” dopo avere scoperto un albero colpito dal fulmine.

Lo scorso fine settimana il Portogallo è stato colpito da un’ondata di caldo, con temperature oltre i 40°C in varie regioni.