Battiston (Asi): “i lanciatori sono l’eccellenza dell’Italia spaziale”

Sono i lanciatori, in questo momento, il fiore all'occhiello dell'Italia spaziale, secondo il presidente dell'Agenzia spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston

LaPresse/Vincenzo Livieri

Sono i lanciatori, in questo momento, il fiore all’occhiello dell’Italia spaziale e per il presidente dell’Agenzia spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, rappresentano il frutto di un lungo impegno del nostro Paese a livello nazionale e internazionale. Lo ha detto lo stesso Battiston commentando i contratti firmati in questi giorni nel salone internazionale dell’aerospazio di Le Bourget. “Sui lanciatori abbiamo investito molto negli ultimi dieci anni”: questo ha portato a “risultati concreti e “adesso stiamo assistendo a un salto di qualita’”, ha detto Battiston all’ANSA. Tra i risultati positivi il presidente dell’Asi ha citato il recente ingresso in borsa della Avio, l’azienda che a Colleferro (Roma) costruisce i motori del lanciatore Vega e del suo successore, il Vega C. Sono positivi anche gli accordi firmati in questi giorni per Vega, che portera’ in orbita il satellite italiano Prisma, e i primi contratti per portare in orbita con Vega C, nel 2020, quattro satelliti della Airbus Defence and Space. “Possiamo considerare questi risultati – ha rilevato – il frutto del lavoro fatto nelle conferenze ministeriali dei Paesi membri dell’Agenzia spaziale Europea”. Positivi anche i nove lanci di Vega, tutti eseguiti con successo, mentre per il primo agosto si prepara il decimo, cosi’ come e’ un elemento positivo il nuovo motore P120C, ora in fase di test, che potra’ essere montato su due lanciatori europei molto diversi, come Vega C e Ariane 6.