Cavallo morto alla Quintana, AIDAA: forti dubbi sulle cause

"Molti i dubbi che si stanno sollevando in queste ore, sia sulle cause della morte del cavallo sia sulle regole della Quintana"

Ci sono diversi dubbi sulle cause della morte per arresto cardiaco del cavallo Wind of Passion purosangue del rione Giotti che – spiega AIDAA in una nota – secondo la ricostruzione ufficiale ‘durante la manifestazione di ieri ha riportato una lesione del nodello degli arti inferiori e prontamente ricoverato in clinica dove gli è stato applicato un bendaggio rigido in anestesia totale ed approntata una terapia di sostegno per stabilizzare il paziente per poter procedere con un eventuale intervento chirurgico’. Secondo il comunicato ufficiale il cavallo sarebbe morto per arresto cardiaco questa mattina alle 7,15. Molti i dubbi che si stanno sollevando in queste ore, sia sulle cause della morte del cavallo sia sulle regole della Quintana per la verifica delle quali AIDAA ha chiesto da subito una task force congunta dei ministeri della Salute e dello Sport ma non basta.”

Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce va giù pesante: “Vogliamo avere notizie sulle visite pre corsa, per sapere se corrisponde al vero la notizia che sta girando sottovoce secondo la quale questo cavallo era stato già operato e quindi ci piacerebbe sapere se aveva dei problemi e se si come mai ha partecipato alla gara. Inoltre chiediamo che l’autopsia sia fatto da un ente terzo e che si verifichi che questo cavallo non abbia assunto sostanze forse dopanti o che comunque possano aver consorso come concause della morte, ci aspettiamo notizie certe e concrete sul passato veterinario di questo purosangue“.

A spiegare che le regole sono un po troppo spinte in avanti è Alice Bistocchi amante ed esperta di cavalli ma sopratutto impegnata nel recupero dei cavalli anche quelli ex sportivi salvati dal macello e dalla soppressione: “Il cavallo purosangue inglese non è idoneo a questo tipo di gara – dice Alice Bistocchi – questo infatti è un velocista per antonomasia e quindi ha bisogno di lunghe distanze per esprimersi mentre la Quintana ha un percorso molto breve e con curve insidiose. Non a caso per un certo numero di anni questa razza era stata vietata e in quegli anni venivano utilizzati solo mezzo sangue proprio perché più adatti. Secondo – continua Alice Bistocchi – la giostra si svolge in tre diverse tornate, ad ogni tornata il cavaliere deve infilare i tre anelli e vince chi non sbaglia ed impiega il minor tempo. Detto ciò non è indispensabile un “record di pista” da battere che invece pare esser diventato l’obiettivo primario di tutti i partecipanti che ad ogni tornata spingono il cavallo alla stregua per ottenere il tempo minore e questo crea dei rischi maggiori“. Insomma AIDAA “chiede chiarezza fino in fondo e ribadisce anche forte del parere degli esperti un chiarimento fino in fondo di quanto successo appunto con l’arrivo della tasck force dei ministeri della salute e dello sport e con il blocco immediato di tutti i palii e le competizioni in attesa del tavolo che scriva nuove regole per la sicurezza dei cavalli in gare popolari e palii“.