Estate: Emilia-Romagna bike friendly, premi a due ruote e locali ad hoc

Tra un selezionato circuito di Bike Hotel, i Bike Park in Appennino e i locali bike friendly, l'Emilia Romagna offre grandi opportunità

Ciclisti protagonisti della mobilità in Emilia Romagna, prima regione italiana per diffusione di piste ciclabili e crocevia delle ciclovie nazionali del Sole e del Vento. Tra un selezionato circuito di Bike Hotel, i Bike Park in Appennino e i locali bike friendly, l’Emilia Romagna offre grandi opportunità per chi sceglie di fare una vacanza in bici, proponendo splendidi itinerari e soste enogastronomiche. I percorsi per cicloturisti li accompagnano anche alla scoperta di parchi e riserve naturali. In totale, ci sono 8.000 Km tra percorsi stradali, piste ciclabili e tracciati sterrati per appassionati di bici e mountain bike. L’Emilia Romagna è, infatti, la seconda regione italiana, dopo il Trentino Alto Adige, per presenze cicloturistiche, con 300mila arrivi di turisti bike per un totale di circa 1,4 milioni di presenze. La maggior parte (l’85%) è straniera e proviene soprattutto da Germania, Benelux, Austria, Gran Bretagna, Svizzera, Francia, Stati Uniti e Scandinavia. Tanti i vantaggi di cui possono usufruire i bikers. Bologna, ad esempio, premia i ciclisti tramite il progetto ‘Bella Mossa’ che rilancia, da aprile a settembre, il tema della mobilità sostenibile. Basta scaricare l’app gratuita ‘Betterpoints’, iscriversi al programma e accumulare punti con gli spostamenti, indicando il proprio mezzo ecosostenibile. Con i punti accumulati, si potranno scegliere varie tipologie di premi: dal buono spesa al supermercato ai buoni sconto nei negozi e nelle botteghe convenzionate. In quasi tutte le città dell’Emilia Romagna, poi, si può usufruire, gratuitamente, di servizi di noleggio pubblico di biciclette: lasciando un piccolo deposito cauzionale viene fornita una chiave con codice personale che consente di utilizzare le bici. Promosso dalla Regione, c’è anche il progetto di bike sharing & ride ‘Mi Muovo’ in bici. L’obiettivo è realizzare un sistema unico con tessera elettronica che consenta, a chi è in possesso del titolo di viaggio ‘Mi Muovo’ (abbonamento che permette di usufruire dei trasporti urbani e del servizio ferroviario regionale), di accedere anche al servizio di noleggio bici, prelevando e riportando la bicicletta in qualunque rastrelliera con posti liberi in una delle stazioni presenti nelle città aderenti. Ma i turisti in bicicletta, oltre a percorrere splendidi itinerari, possono anche sostare in hotel o svagarsi in locali a loro dedicati. Oltre trenta operatori dell’Emilia Romagna specializzati in cicloturismo, infatti, fanno riferimento a ‘Terrabici’, un Consorzio regionale dedicato all’offerta turistica bike che, contando su 40 hotel dislocati su tutto il territorio, offre vacanze su misura. I dati forniti da ‘Terrabici’, relativamente agli hotel associati, evidenziano 135mila presenze all’anno per 15 milioni di euro di fatturato. In Riviera romagnola, poi, sono attivi una ventina di club di operatori specializzati in cicloturismo, a cui sono collegati un centinaio di Bike Hotel e ai quali si aggiungono, in tutta la regione, altri 200 alberghi attrezzati per questo segmento turistico. I servizi vanno dal rimessaggio delle bici all’assistenza tecnica, dai massaggi ai menù personalizzati, dal noleggio di bici di alta qualità, alla mappatura con sistema GPS di diversi percorsi e al numero verde per prestare soccorso ai cicloturisti sia in caso di guasto o maltempo. Gli albergatori prevedono inoltre uscite quotidiane guidate sui classici percorsi on the road, ma anche su quelli off road per la mountain bike. Spostandosi sull’Appennino emiliano-romagnolo, sono tanti gli operatori turistici che presentano eventi sportivi e proposte di soggiorno per gli appassionati di mountain bike. Ogni estate molti di loro sono in azione nei percorsi del Cimone Bike Park, in provincia di Modena, utilizzando gli impianti di risalita delle piste da sci, dotati di carrello porta bici. L’area del comprensorio del Cimone, dedicata alla mountain bike, ha diversi percorsi di discesa costruiti per gli amanti di questo sport con passerelle di legno, ponti e salti. A Maiolo, invece, sull’Appennino riminese, c’è il Valmarecchia Bike Park, un impianto unico, il primo in Italia completamente smart. Si estende per circa 15.000 metri quadrati e agli appassionati offre un percorso mozzafiato per ‘downhill’ (1500 metri). La struttura è inoltre dotata di un’area attrezzata per camper e sosta tende, ricovero e area lavaggio mountain bike con spogliatoi riscaldati. All’ingresso è stato installato un totem interattivo che, attraverso uno schermo touch, consente di essere informati su previsioni meteo e iniziative turistiche del territorio. Ma i ciclisti quando scendono dalla bicicletta, in Emilia-Romagna, trovano anche locali bike-friendly che d’estate funzionano a pieno regime. Sono tre i più frequentati: il Bikefan Cafè di Riccione, in cui i clienti possono usufruire di una caffetteria e nel frattempo scegliere di acquistare una bici da corsa o mountan bike, oppure componenti, accessori e abbigliamento di settore. Il locale fornisce inoltre un servizio di noleggio bici ed è dotato di una qualificata officina. E’ prevista poi la possibilità di organizzare uscite in bici ed escursioni notturne. Un altro locale per cicloturisti è il Bike Cafè Shop di Collecchio, in provincia di Parma, che offre una caffetteria, un’officina pronta a risolvere i problemi tecnici, un negozio per acquisto di bici e accessori, uno spazio-riunioni per gruppi sportivi e connessione wi-fi gratuita. Infine c’è ‘La bicicletta’, a Modena che cucina anche taglieri di formaggi e salumi accompagnati dalle tigelle calde. Nel locale si possono inoltre organizzare incontri e serate a tema.